Filadelfo
Philadelphus coronarius — in primavera è il più profumato del giardino. La fragranza dei suoi fiori ricorda l'arancio, in certi esemplari quasi i gigli.
In primavera è il più profumato del giardino. La fragranza dei suoi fiori bianchi è molto simile a quella dell'arancio — in altri esemplari ricorda invece il profumo dei gigli. Ne esistono diversi tipi, e si riconoscono anche dal fogliame: quello con foglie quasi gialle non ama la luce diretta del sole, quello con foglie totalmente verdi ne ha invece bisogno.
È una pianta che si adatta a tutti i tipi di terreno, anche quelli asciutti — una dote rara tra gli arbusti da fiore. Non richiede cure eccessive, fiorisce con generosità e riempie il giardino di un profumo che si sente da lontano. Una di quelle presenze che non fanno notizia per undici mesi e si prendono tutta la scena nel dodicesimo.
Quando e come piantarlo
Se si acquista in vaso lo si può porre a dimora in qualsiasi periodo dell'anno — ma le stagioni migliori restano la primavera e l'autunno, quando le temperature moderate favoriscono l'attecchimento radicale senza stress da caldo o da freddo.
La buca che accoglierà il filadelfo deve essere grande il doppio del vaso che lo ospita. Una volta interrato, è necessario coprire l'area del trapianto con della pacciamatura — per bloccare la crescita delle erbe infestanti e mantenere il terreno umido intorno alle radici nelle settimane critiche dell'attecchimento.
Concimazione: semplice e annuale
In primavera, prima della ripresa vegetativa, ricordate di porre alla base della pianta del compost maturo oppure un pugno di stallatico. È tutto quello di cui ha bisogno — una concimazione organica annuale, leggera, che sostiene la fioritura senza forzare la pianta.
Quando e come potare
La potatura si esegue in estate, subito dopo la fioritura — ma solo se l'esemplare ha superato il terzo anno di età. Intervenire prima significa togliere alla pianta il tempo di strutturarsi bene.
Visto che la pianta cresce a cespuglio e tende ad allungarsi nel tempo, con un paio di cesoie si elimina un terzo del legno vecchio. Questa operazione snellisce la massa di rami intricati, permette alla luce di entrare all'interno della chioma e stimola la produzione di nuovi rami giovani — quelli che porteranno i fiori della stagione successiva.
In inverno, invece, si limita l'intervento all'eliminazione del legno malato o danneggiato — niente di più.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione avviene per talea ricavata da piante adulte. Si tagliano i getti privi di fiori appena al di sotto del nodo fogliare, si eliminano le foglie basse e si sistemano i rametti in un vasetto con terriccio per vasi. Dopo aver annaffiato si copre con un sacchetto di plastica trasparente e si sistema in un ambiente luminoso ma non esposto al sole diretto. La radicazione avviene dopo circa sei settimane.
Se si preparano le talee in estate, non è necessario coprire il vasetto con la plastica — le temperature più alte garantiscono da sole l'umidità sufficiente per la radicazione.
| Condizione | Indicazione |
|---|---|
| Esposizione | Sole o mezz'ombra — dipende dalla varietà (foglia verde = sole, foglia gialla = ombra) |
| Terreno | Qualsiasi, anche asciutto — molto adattabile |
| Messa a dimora | Tutto l'anno (in vaso) — preferibilmente primavera o autunno |
| Fioritura | Tarda primavera — profumo intenso di arancio o giglio |
| Concimazione | Compost o stallatico alla base in primavera |
| Potatura | Estate dopo fioritura (dal 3° anno) — 1/3 legno vecchio |
| Moltiplicazione | Talea — radicazione in circa 6 settimane |
| Pacciamatura | Subito dopo il trapianto — mantiene umidità e blocca infestanti |
🌿 Piante compagne del filadelfo
- Weigela florida — fiorisce in contemporanea, ottimo abbinamento cromatico
- Rosa spp. — il bianco del filadelfo esalta qualsiasi colore di rosa
- Syringa vulgaris — lilla, stessa stagione, profumo doppio in giardino
- Geranium psilostemon — fucsia con occhio nero, ai piedi del cespuglio
- Aquilegia vulgaris — leggera e naturale, fiorisce nella stessa finestra
Il filadelfo è quella pianta che senti prima di vederla. In maggio, con il vento giusto, il profumo arriva da lontano e ti ricorda che è lì — fedele, puntuale, ogni anno nello stesso posto. Non serve altro per giustificarne la presenza in giardino.
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