La fine del Mesembriantemo
Mesembryanthemum crystallinum — una stagione difficile, qualche fiore conquistato, e le infestanti sempre lì a ricordarti chi comanda.
Ecco gli unici fiori spuntati dal mesembriantemo quest'anno. Inutile pulire dalle piante infestanti — dopo pochi giorni ne rispuntavano altre. Alla fine ho smesso di lottare e mi sono limitato a guardare quello che riusciva a venire su comunque: pochi fiori, ma conquistati.
C'è qualcosa di istruttivo in una pianta che fiorisce nonostante tutto. Il mesembriantemo aveva attorno a sé un'invasione — gramigna, convolvolo, non so quant'altro — e in mezzo a quel disordine aveva trovato ugualmente il modo di aprire qualche fiore. Non molti, certo. Ma quei pochi avevano qualcosa di testardo che li rendeva più belli degli altri.
Cos'è il mesembriantemo
Il nome Mesembryanthemum deriva dal greco e significa approssimativamente "fiore di mezzogiorno" — i suoi fiori si aprono solo con la luce diretta del sole e si chiudono di notte o con il cielo coperto. È una pianta succulenta originaria delle zone aride del Sudafrica e della regione mediterranea, adattata a sopravvivere con pochissima acqua grazie alle foglie carnose ricoperte di piccole vescicole cristalline che riflettono la luce e riducono la traspirazione.
In giardino si usa principalmente come tappezzante in terreni poveri e drenanti, su scarpate, bordi di aiuole asciutte o in vaso. Cresce bassa e si allarga orizzontalmente, coprendo il terreno con un tappeto di foglie lucide. I fiori — bianchi, rosa, fucsia, arancio o gialli a seconda della varietà — compaiono da giugno fino alle prime gelate.
Il problema delle infestanti: perché è così difficile tenerle fuori
Il mesembriantemo cresce lentamente nei primi mesi dopo la semina o il trapianto. È proprio in questa fase che le infestanti hanno gioco facile: arrivano prima, occupano il terreno, e quando torni a pulire le trovi già radicate in mezzo alla pianta. Pulisci, e dopo pochi giorni sono di nuovo lì.
Il modo più efficace per limitare il problema non è la zappatura continua — che disturba anche le radici superficiali del mesembriantemo — ma una pacciamatura di ghiaia fine o sabbia grossa intorno alle piante. Crea un ambiente sfavorevole per la germinazione delle infestanti e nello stesso tempo replica le condizioni naturali di questa pianta. Una volta che il mesembriantemo si è espanso a coprire bene il suolo il problema si riduce da solo.
Come coltivarlo bene: sole, drenaggio, poca acqua
Le esigenze del mesembriantemo sono semplici, ma non negoziabili. Ha bisogno di sole pieno — in ombra o mezz'ombra cresce stentatamente e non fiorisce. Il terreno deve essere povero e drenante: in un terreno ricco e umido le radici marciscono in breve tempo. Sabbia, ghiaia, terreno siliceo — meglio un suolo quasi sterile che uno fertile ma pesante.
L'annaffiatura deve essere rara e abbondante, mai frequente e a piccole dosi. Si annaffia, si aspetta che il terreno sia completamente asciutto, poi si annaffia di nuovo. In piena estate — con caldo secco — può bastare una volta a settimana. In primavera e autunno molto meno. In inverno, se la pianta è in vaso al riparo, quasi nulla.
Annuale o perenne? Dipende dal clima
Mesembryanthemum crystallinum è tecnicamente una pianta annuale o biennale — completa il suo ciclo in uno o due anni e poi muore. Nelle zone con inverni miti (zone costiere, climi mediterranei) si comporta spesso da perenne, riseminandosi spontaneamente e riformando nuove piante ogni primavera.
Le varietà del genere Delosperma — spesso vendute con lo stesso nome comune di "mesembriantemo" — sono invece perenni rustiche e resistono a temperature anche di −15 °C. Se vuoi una tappezzante succulenta che torni ogni anno senza ripiantarla, le Delosperma sono la scelta più affidabile per il clima padano e continentale.
| Condizione | Indicazione |
|---|---|
| Esposizione | Sole pieno — indispensabile per fiorire |
| Terreno | Povero, sabbioso, drenante — no terreni ricchi o argillosi |
| Annaffiatura | Rara e abbondante — aspettare la completa asciutta |
| Concimazione | Non necessaria — un terreno povero è ideale |
| Fioritura | Giugno–ottobre, solo con sole diretto |
| Ciclo | Annuale/biennale (Mesembryanthemum) o perenne (Delosperma) |
| Altezza | 5–15 cm — portamento tappezzante |
| Rusticità | Delicato (Mesembryanthemum) — rustico (Delosperma, fino a −15 °C) |
🌿 Piante compagne del mesembriantemo
- Portulaca grandiflora — annuale succulenta, stesse esigenze di sole e siccità
- Sedum acre — perenne tappezzante, tollera terreni poveri e secchi
- Lavandula angustifolia — stesso habitat arido, profumata
- Sempervivum tectorum — rosette succulente perenni, rustiche
- Thymus serpyllum — tappezzante aromatica, fiorisce in contemporanea
Alla fine quella stagione mi ha insegnato una cosa sola sul mesembriantemo: vuole essere lasciato in pace, in un posto arido e soleggiato dove le infestanti faticano più di lui. Mettilo nel posto sbagliato — terreno ricco, ombra, troppa acqua — e la lotta è persa in partenza. Mettilo nel posto giusto e si prende cura da solo, fiori compresi.
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