domenica 29 marzo 2020

Papavero della California "Thai Silk"

Fiori annuali · Giardini aridi

Eschscholzia californica “Thai Silk”

Il papavero californiano che fiorisce senza sforzo


Una pianta che prospera senza troppe cure, rigogliosa per natura. Originaria delle terre aride della California, è ideale per dare risalto anche ai giardini più asciutti e difficili da ornare.

Eschscholzia californica “Thai Silk Mixed” — fioritura estiva in pieno sole

Come coltivare l’Eschscholzia californica

È facilissima da coltivare: si semina direttamente a dimora nei mesi di aprile. La fioritura sarà generosa, costante e ricca di una gamma di colori vivaci.

Durante i giorni di pioggia le corolle tendono a chiudersi — basta che il sole torni a splendere perché si schiudano nuovamente.

La prima semina garantisce la fioritura per l’anno successivo: difficilmente scomparirà dal vostro giardino. È una pianta “autonoma” che non richiede interventi e trova da sé i punti ad essa congeniali.

Condizioni ideali di coltivazione

Terreno Asciutto e povero — non serve concimare
Esposizione Pieno sole
Semina Aprile, direttamente a dimora
Irrigazione Scarsa — resiste alla siccità

Attenzione: non concimare. Un terreno troppo ricco favorisce lo sviluppo delle foglie a scapito dei fiori.

Piante compagne consigliate

Associazioni per terreni aridi e difficili

Trattandosi di un’amante dei suoli poveri e soleggiati, l’Eschscholzia californica si abbina magnificamente ad altre varietà di papavero:
Papaver commutatum “Lady Bird”
Papaver rhoeas “Angel Choir Mixed”

Insieme creano composizioni selvatiche e cromaticamente ricchissime, perfette per aiuole naturalistiche o bordi soleggiati.

sabato 28 marzo 2020

Papavero blu

Fiori perenni · Giardini umidi

Meconopsis betonicifolia

Il papavero dell’Himalaya dai petali blu cielo


Chiamato anche Papavero dell’Himalaya, non è tra le piante più semplici — ma quando fiorisce, con il suo blu cielo intenso in mezzo al verde del sottobosco, ripaga ogni cura. Prima di coltivarlo è fondamentale accertarsi che il giardino abbia le caratteristiche giuste.

Dove cresce il Meconopsis betonicifolia

Ha bisogno di un terreno torboso e fresco ed estati altrettanto fresche e umide. È perfetto per giardini in zona di montagna, oppure attorno ai laghi piemontesi o lombardi.

Se fatto crescere in angoli ombrosi di sottobosco dal terreno acido e ricco di humus, garantisce una fioritura strepitosa. Attenzione: è una specie perenne ma di vita breve — dopo qualche anno va sostituita con una pianta giovane.

Coltivazione e cura

È fondamentale riparare la pianta dai venti freddi e dalle gelate tardive. Si pianta in primavera aggiungendo abbondante letame ben decomposto e pollina. La primavera successiva va nutrita con concime minerale.

Il trucco per la fioritura più bella: non farla fiorire il primo anno. Recidere i boccioli rafforza le foglie e i cespi basali, assicurando una fioritura molto più ricca l’anno seguente.

Evitare terreni poco drenati (in inverno favoriscono la marcescenza delle radici) e l’esposizione eccessiva al sole, che fa perdere il vivido colore blu al fiore.

Piante compagne consigliate

Associazioni per terreni umidi e ombrosi

La Primula pulverulenta e la Primula japonica producono fiori rossi che si sposano magnificamente con il blu del Meconopsis.
Per un tocco arboreo: Acer palmatum.
Bellissima anche l’associazione con l’Alloro di montagna: Kalmia latifolia.

Varietà da conoscere

Meconopsis betonicifolia — il classico blu cielo
Meconopsis quintuplinervia — fiori penduli lilla
Meconopsis cambrica (Papavero del Galles) — fiori gialli, più rustica

Petunia surfinia "Blue Vein"

Fiori annuali · Balconi e terrazzi

Petunia surfinia

La cascata colorata che trasforma balconi e davanzali


La Petunia surfinia è la pianta ricadente per eccellenza: portamento cascante, fioritura abbondantissima e petali che resistono bene anche dopo la pioggia. Se cercate un effetto spettacolare su balconi, davanzali o cestini pensili, questa è la scelta giusta.

Petunia surfinia Blue Vein con fiori ricadenti viola venati di bianco in vaso da balcone, pianta tappezzante estiva
Petunia surfinia "Blue Vein"

Esposizione e terreno

La Petunia ama il caldo: va esposta in posizioni soleggiate e riparate. In aiuola predilige un terreno ricco di humus; in vaso va benissimo un terriccio universale arricchito con composta o letame ben decomposto.

È una pianta semi-rustica: fuori solo dopo gli ultimi freddi primaverili, alternando esposizione diurna e ritiro notturno. Solo quando il caldo è stabile può restare all'aperto in modo definitivo.

Concimazione — il punto critico

La Petunia surfinia è una grande mangiante: senza concimazione regolare le foglie mostrano macchie gialle e violacee, segnale inequivocabile di carenza nutritiva.

La regola pratica: a partire da 6 settimane dalla piantagione, aggiungere concime liquido a ogni innaffiatura, in piccole dosi. Se si usa un concime granulare a lento rilascio, il liquido non è necessario — ma non vanno combinati entrambi.

Piante compagne consigliate

Associazioni per vasi e cestini pensili

Splendida in monovarietà mixando colori diversi della stessa specie.
Per un contrasto cromatico vivace: Bidens ferulifolia "Golden Eye", con i suoi fiorellini giallo oro che bucano la cascata viola.

Varietà da conoscere

Petunia surfinia "Purple" — viola intenso, ricadente classico
Petunia "Duo Double Mixed" — fiori doppi, effetto pompom
Petunia "Million Bells" — fiori piccoli e moltissimi, portamento compatto

giovedì 26 marzo 2020

Digitale purpurea "Excelsior"

Fiori biennali · Bordure ombreggiate

Digitalis purpurea "Excelsior Hybrids"

Le campanelle amate dalle api che colonizzano i giardini ombrati


La Digitalis purpurea è una delle piante più scenografiche per le bordure ombreggiate: alta, elegante, con campanelle a gamma cromatica vastissima che le api non sanno resistere. Una volta insediata in un angolo adatto, si disemina da sola di anno in anno formando piccole colonie spontanee.

Digitalis purpurea Excelsior Hybrids con spighe alte e campanelle rosa viola crema in bordura ombreggiata di giardino
Digitalis purpurea "Excelsior Hybrids"
Attenzione: tutte le parti della pianta sono velenose. Tenere lontana da bambini e animali domestici.

Dove collocarla

Non ama il sole diretto, ma nei climi del Nord Italia si adatta bene anche a spazi più aperti. Cresce splendidamente in fondo alle bordure ombreggiate, tra erba alta o sotto gli alberi — ambienti che ricreano il suo habitat naturale.

Il terreno deve essere ben drenato: i ristagni idrici sono il suo principale nemico. Una volta ambientata in un angolo congeniale, si disemina autonomamente senza bisogno di intervento.

Semina e concimazione

La semina avviene in primavera direttamente in piena terra. È una pianta robusta e non esige concimazioni sistematiche: se cresce sotto gli alberi, le foglie in decomposizione le forniscono nutrimento sufficiente in modo naturale.

Se invece si trova in un'aiuola, un apporto di concime organico a inizio primavera è più che sufficiente per tutta la stagione.

Piante compagne e composizione

Associazioni per bordure ombreggiate

Essendo una pianta alta, va posizionata in ultima fila — idealmente a ridosso di un muro che le offra ombra — lasciando davanti spazio a piante più basse e colorate.
Ottima in abbinamento con Astrantia major, Geranium phaeum o felci ornamentali per bordure d'ombra a più strati.

Varietà da conoscere

Digitalis purpurea "Excelsior Hybrids" — gamma cromatica ampia, portamento alto
Digitalis purpurea "Apricot" (sin. "Sutton's Apricot") — fiori salmone e gialli, portamento più compatto
Digitalis × mertonensis — ibrido perenne, fiori rosa fragola, più longevo

Clarkia "Sybil Sherwood"

Fiori annuali · Semina diretta

Clarkia "Sybil Sherwood"

La godezia rosa salmone che non chiede nulla — e dà moltissimo


Nota anche come godezia, la Clarkia è un annuale estivo ingiustamente trascurato rispetto a petunie e gerani. La varietà "Sybil Sherwood" offre una fioritura abbondante e veloce — petali satinati rosa salmone che sfumano al bianco verso i margini — con una semplicità di coltivazione davvero rara.

Clarkia Sybil Sherwood con fiori rosa salmone dai petali satinati sfumati al bianco, annuale a semina diretta in giardino soleggiato
Clarkia "Sybil Sherwood"

Semina ed esposizione

La Clarkia vuole pieno sole, riparo dal vento e un terreno sabbioso e poco fertile — condizioni che altre annuali sopporterebbero a fatica, qui sono la norma. Poiché le radici soffrono il trapianto, va seminata direttamente a dimora senza passare dal semenzaio.

La semina avviene in primavera. Nelle regioni con inverno mite si può seminare anche in autunno, proteggendo la pianta dal freddo: in questo caso la fioritura anticipa a marzo–aprile.

Terreno, acqua e concimazione

Il terreno va lavorato e reso soffice prima della semina, così le piccole radici trovano spazio per svilupparsi senza ostacoli. Nessun fertilizzante: la Clarkia fiorisce meglio e più a lungo su terreno non trattato. Concimi e letame non servono.

Il primo anno va annaffiata regolarmente nei periodi caldi, ma senza eccessi — il terreno deve restare asciutto e ben drenato tra un'innaffiatura e l'altra.

A fine stagione, dopo le prime gelate, le piante si estirpano e si possono aggiungere al compost — a patto che non presentino muffe o segni di malattia.

Piante compagne consigliate

Associazioni per semina diretta in bordura

Si abbina naturalmente ad altre annuali da semina diretta con cui condivide terreno e ritmo di crescita.
Centaurea cyanus (fiordaliso) — azzurro intenso in contrasto con il rosa salmone
Cosmos bipinnatus — leggerezza e altezza per lo sfondo
Nigella damascena — texture filamentosa e fiori blu-bianchi per varietà di forma

Varietà da conoscere

Clarkia "Sybil Sherwood" — rosa salmone sfumato, petali satinati, la più ornamentale
Clarkia "Grace Mixed" — varietà da taglio, stelo sottile fino a 60 cm
Clarkia "Satin Mixed" — colori pastello vivaci, adatta alla coltura in vaso

mercoledì 25 marzo 2020

Eliantemo "Henfield Brilliant"

Piante tappezzanti · Roccaglie e bordure

Helianthemum "Henfield Brilliant"

Cuscini rosso fuoco che si accendono sotto il sole — il tappezzante delle roccaglie


L'Helianthemum — letteralmente "fiore del sole" — è una tappezzante semi-sempreverde che forma cuscini bassi ricoperti di fiori simili a piccole rose. La varietà "Henfield Brilliant" ha fogliame grigio-verde e fiori rosso mattone intenso: contro le pietre grigie delle roccaglie o lungo i bordi dei sentieri, l'effetto cromatico è immediato e potente.

Helianthemum Henfield Brilliant con fiori rosso mattone e fogliame grigio verde a cuscino basso in giardino roccioso soleggiato
Helianthemum "Henfield Brilliant"

Dove usarla

L'Helianthemum eccelle nei punti dove altre piante faticano: tra le pietre delle roccaglie, contro un muro esposto a sud, lungo i bordi di sentieri e pavimentazioni. Essendo molto bassa disegna la prima linea delle aiuole e può guidare lo sguardo verso angoli del giardino che rischierebbero di perdere continuità cromatica.

Si adatta a qualsiasi terreno purché non sia pesante o soggetto a ristagni idrici — condizione che tollera molto male. Pieno sole obbligatorio: all'ombra la fioritura si riduce drasticamente.

Messa a dimora e cura

Le piante in contenitore si trovano nei vivai tutto l'anno e si possono piantare in qualsiasi stagione, ma la primavera rimane il momento ideale. Dopo la messa a dimora annaffiare regolarmente fino all'attecchimento.

La concimazione è minima: una manciata di letame in granuli a inizio primavera è più che sufficiente. Dopo la fioritura accorciare i rami per compattare la pianta e stimolare nuova vegetazione — passaggio importante per mantenere il portamento ordinato.

Piante compagne consigliate

Associazioni per roccaglie e bordure soleggiate

Per le varietà rosse e arancio, il fogliame argenteo esalta i colori caldi:
Artemisia "Powis Castle" — massa argentea, massimo contrasto con il rosso
Artemisia "Silver Queen" — più compatta, ottima a bordo aiuola
Euphorbia polychroma — giallo chartreuse in primavera, colore complementare
Per le varietà pastello (rosa, crema, lilla):
Lavandula angustifolia — blu lavanda, stessa esigenza di sole e drenaggio
Salvia officinalis "Purpurascens" — fogliame purpureo, bellissimo con il rosa

Varietà da conoscere

Helianthemum "Henfield Brilliant" — rosso mattone con fogliame grigio-verde
Helianthemum "Fire Dragon" — rosso ancora più acceso, il più vivace della gamma
Helianthemum "Rhodanthe Carneum" (sin. "Wisley Pink") — rosa delicato, fogliame argenteo
Helianthemum "Wisley Primrose" — giallo pallido, luminoso in contrasto con le pietre
Helianthemum "Wisley White" — bianco puro, ideale per composizioni monocromatiche

Pulsatilla

Fiori perenni · Roccaglie e bordure

Pulsatilla vulgaris

La perenne di montagna che fiorisce quando tutto tace — e poi regala pappi piumosi in controluce


La Pulsatilla vulgaris è una perenne erbacea della flora italiana di montagna: dall'aspetto fragile, in realtà robusta e compatta. Fiorisce a fine inverno, in un momento in cui il giardino è ancora spoglio, offrendo corolle viola, porpora, rosa o rosse su foglioline argentate ricoperte di peluria. E quando i fiori cadono, arrivano i pappi piumosi dei semi — meravigliosi in controluce.

Pulsatilla vulgaris con fiori viola porpora a campana e foglioline argentate ricoperte di peluria in giardino di montagna a fine inverno
Pulsatilla vulgaris

Dove collocarla

La Pulsatilla è ideale in prima linea nelle aiuole oppure nelle composizioni con roccaglia, dove il drenaggio naturale del terreno sassoso ricrea il suo habitat alpino. Vuole pieno sole e tollera bene il gelo: in condizioni ideali produce boccioli anche dopo le gelate notturne, allargandosi progressivamente con l'avvicinarsi della primavera.

Terreno e messa a dimora

Il terreno deve essere neutro o leggermente alcalino — pH 7 o superiore. Se il terreno è naturalmente acido, aggiungere un po' di calce al momento della messa a dimora. Distanza tra le piante: 20 cm.

Se il terreno è pesante o tende al ristagno, preparare la buca con uno strato drenante di 3–5 cm sul fondo, usando terriccio da semina mescolato a sabbia grossolana. In alternativa, posizionare ghiaia alla base della pianta. I ristagni invernali sono il principale pericolo per la Pulsatilla.

Attenzione in inverno: se il clima è particolarmente piovoso la pianta può marcire. In vaso spostarla al riparo; a terra coprirla con un telo di plastica garantendo comunque il passaggio d'aria.

Irrigazione e concimazione

La Pulsatilla non richiede concimazione. Le annaffiature sono necessarie solo in estate, quando le foglie cominciano ad appassire per il caldo. Per il resto dell'anno la pianta si gestisce da sola.

Piante compagne consigliate

Associazioni per bulbose e perenni di fine inverno

Le compagne ideali sono tutte piante che fioriscono nella stessa finestra stagionale.
Crocus spp. — viola e giallo, fioriscono insieme alla Pulsatilla
Muscari armeniacum — blu intenso, contrasto cromatico perfetto con il viola
Narcissus "Jetfire" — giallo e arancio, allunga la stagione fiorale dell'angolo

Varietà da conoscere

Pulsatilla vulgaris — il classico viola-porpora della specie
Pulsatilla vulgaris "Alba" — bianco puro, luminoso in contrasto con il fogliame argentato
Pulsatilla vulgaris rubra — rosso intenso, la più scenografica
Pulsatilla vulgaris "Rode Klocke" — rosso scuro campanulato, portamento raccolto

lunedì 23 marzo 2020

Iris sibirica "Butter and Sugar"

Fiori perenni · Giardini umidi

Iris sibirica

La più bella, la meno esigente — e decorativa anche dopo la fioritura


Tra tutte le iris, la Iris sibirica è forse la più facile e la più generosa: fiori vistosi in moltissime gamme di colori — molti bicolori — cespi fitti che soffocano le erbacce, foglie ornamentali per tutta l'estate e capsule seminifere brune in autunno. Una perenne a quattro stagioni, ideale vicino all'acqua ma adattabile a qualsiasi aiuola dal terreno fresco.

Iris sibirica Butter and Sugar con fiori bicolori bianchi e giallo burro su steli alti in giardino umido primaverile
Iris sibirica "Butter and Sugar"

Portamento e valore ornamentale

Le iris siberiane vanno piantate a gruppi: in primavera creano macchie di colore di grande effetto, ma il loro valore ornamentale non si esaurisce con la fioritura. Le foglie restano belle e fresche per tutta l'estate, e in autunno gli steli si caricano di eleganti capsule seminifere brune che prolungano l'interesse visivo fino all'inverno.

I cespi fitti e compatti hanno anche una funzione pratica: soffocano le erbacce senza bisogno di intervento, rendendola una delle tappezzanti perenni più autonome disponibili.

Terreno ed esposizione

Il terreno ideale va dal neutro al leggermente acido, sempre umido. La posizione migliore in assoluto è lungo la riva di uno stagno o di un corso d'acqua. In assenza di acqua, va bene un'aiuola dove il terreno rimane fresco: in alternativa scegliere una posizione parzialmente ombreggiata per limitare l'evaporazione estiva.

Messa a dimora

Preparare la buca con abbondante composta, letame maturo o terriccio di foglie sane. Interrare i rizomi a 2–3 cm sotto il piano del terreno. Dopo la piantagione applicare uno strato di pacciamatura di 6–8 cm alla base delle piante: trattiene l'umidità in estate e riduce la necessità di annaffiature.

Piante compagne consigliate

Associazioni per bordure umide primaverili

Per le varietà azzurre e viola — le più diffuse — i contrasti più efficaci:
Lupinus ibridi — giallo o arancio, stessa stagione di fioritura
Papaver orientale — rosso scarlatto, corolle grandi in contrasto con la leggerezza dell'iris
Hemerocallis spp. tonalità giallo e bronzo — fiorisce subito dopo, copre il periodo estivo
Per le varietà bianche e gialle come "Butter and Sugar":
Primula japonica — rosso e rosa, richiede lo stesso terreno umido e fresco

Varietà da conoscere

Iris sibirica "Butter and Sugar" — bianco e giallo burro bicolore, luminosissima
Iris sibirica "Mary Barnard" — viola intenso quasi indaco, una delle più ricercate
Iris sibirica "Caesar's Brother" — viola-porpora scuro, classico da bordura
Iris sibirica "White Swirl" — bianco puro con petali ondulati, portamento elegante

Tagete "Boy O' Boy Mixed"

Fiori annuali · Balconi e aiuole

Tagetes "Boy O' Boy Mixed"

Colori audaci che infiammano l'estate — dal seme al vaso senza troppi problemi


Il tagete è l'annuale estiva più generosa in termini di colore: gialli, arancioni e rossi accesi che non lasciano indifferenti, facile da allevare dal seme e adatta sia al giardino che al balcone. L'unica nota da sapere in anticipo: alcune varietà sprigionano un odore pungente quando si toccano le foglie — caratteristica che molti trovano sgradevole ma che in realtà tiene lontani afidi e altri parassiti.

Tagetes Boy O Boy Mixed con fiori doppi arancio e giallo intenso su pianta compatta in aiuola soleggiata estiva
Tagetes "Boy O' Boy Mixed"

Semina — dal davanzale al giardino

Il tagete si semina facilmente in casa già da febbraio-marzo. Riempire piccoli vasetti con terriccio universale — vanno benissimo anche i vasetti dello yogurt forati sul fondo — e mettere non più di due semi per vasetto. Sistemarli su un davanzale soleggiato oppure vicino a un termosifone per favorire la germinazione.

Quando la piantina è abbastanza grande da essere maneggiata, trasferirla in un vaso più grande in posizione calda e luminosa. La crescita è rapida: da metà a fine primavera la pianta è già pronta per uscire di giorno, rientrando al riparo la notte. A maggio, quando le temperature si sono stabilizzate, si può procedere alla messa a dimora definitiva in terra o in vaso da balcone.

Germogli di tagete appena spuntati in vasetti di terracotta sul davanzale soleggiato
Germogli di tagete in fase di semenzaio
Vasetti di tagete in fase di crescita disposti in fila su superficie piana vicino a fonte di luce
Disposizione dei vasetti nella fase di accrescimento

Esposizione e concimazione

Pieno sole per la resa massima della fioritura. La concimazione di base si fa al momento della messa a dimora con stallatico o composta matura incorporati nel terreno. A partire da 15 giorni dopo il trapianto iniziare le concimazioni liquide ricche di potassio ogni 10–15 giorni: stimolano la fioritura e mantengono i colori vivaci per tutta la stagione.

Attenzione a lumache e chiocciole: sono ghiotte delle foglie di tagete, soprattutto sulle piantine giovani. Intervenire con trappole a base di birra, barriere di ghiaia o rimozione manuale la sera.

Piante compagne consigliate

Associazioni per aiuole e vasi estivi

Per armonia cromatica sui toni caldi:
Helianthus annuus nano — girasole compatto, stesso registro di colori
Coleus spp. — fogliame multicolore, ottimo contrasto di texture
Basilico rosso — funzionale e decorativo, stesso bisogno di sole e calore
Per contrasto cromatico con il complementare:
Ageratum houstonianum — azzurro intenso, il contrasto più efficace con l'arancio

Varietà da conoscere

Tagetes "Boy O' Boy Mixed" — nano e compatto, fiori doppi in miscela arancio-giallo-rosso
Tagetes patula "Striped Marvel" — petali striati bicolori, molto originale
Tagetes tenuifolia "Lemon Gem" — fiori piccoli giallo limone, fogliame finemente diviso, ideale in vaso
Tagetes tenuifolia — la specie minore, più compatta, profumo di limone al posto dell'odore pungente

Felicia amelloides "Santa Anita"

Fiori annuali · Vasi e roccaglie

Felicia amelloides "Santa Anita"

La margherita azzurra del Sud Africa — macchie di cielo estivo in vaso o tra le rocce


La Felicia amelloides è una margherita azzurra di rara bellezza: basta un angolo soleggiato perché si espanda a colmare i vuoti dell'aiuola creando macchie di un azzurro tipicamente estivo. Originaria del Sud Africa, non sopporta gli inverni freddi e umidi e viene coltivata come annuale, ma la sua semplicità di cura e l'effetto visivo che produce la rendono una delle piante estive più gratificanti in assoluto.

Felicia amelloides Santa Anita con fiori a margherita azzurro cielo e centro giallo dorato in vaso di terracotta soleggiato
Felicia amelloides "Santa Anita"

Dove collocarla e come usarla

La Felicia dà il meglio di sé in pieno sole, in posizioni calde e riparate. È particolarmente ornamentale in presenza di rocce, dove il contrasto tra il grigio della pietra e l'azzurro dei fiori produce un effetto molto naturale. L'effetto più appagante in vaso si ottiene usando contenitori di terracotta: la texture e il colore caldo della creta esaltano ulteriormente l'azzurro dei fiori.

Da sapere: non resiste agli inverni freddi e umidi — va trattata come annuale nelle zone con gelate. Le talee radicano facilmente in autunno: prelevarne qualcuna prima dell'inverno per conservare la pianta al riparo fino alla primavera successiva.

Concimazione

In vaso usare concime liquido ricco di potassio ogni 10–15 giorni durante la stagione di fioritura: garantisce boccioli continui e colori intensi. In aiuola una concimazione di base con granulare a lenta cessione all'inizio della stagione è sufficiente.

Piante compagne consigliate

Associazioni per vasi e bordure estive

L'azzurro della Felicia si sposa con qualsiasi colore — è una delle più versatili.
Lobelia erinus — azzurro più intenso, amplifica la macchia cromatica fredda
Lobularia maritima (alisso) — bianco e profumato, riempie i vuoti bassi
Verbena "Peaches and Cream" — rosa salmone e crema, contrasto caldo-freddo
Verbena "Apple Blossom" — bianco sfumato rosa, elegante in vaso misto
Helichrysum petiolare — fogliame grigio-argento, lega tutti i colori
Erigeron karvinskianus — margheritine bianche e rosa, leggere e spontanee

Varietà da conoscere

Felicia amelloides "Santa Anita" — azzurro cielo classico, la più coltivata
Felicia amelloides "Variegata" — fogliame screziato crema e verde, doppio valore ornamentale
Felicia amelloides "Read's White" — bianco puro, luminosa in composizioni monocromatiche
Felicia uliginosa — tonalità rosa-lilla, portamento più delicato
Felicia heterophylla — annuale da semina, disponibile in diverse tonalità di blu e rosa

Crocosmia "Lucifer"

Bulbose perenni · Bordure estive

Crocosmia "Lucifer"

Fiori a calice rosso fuoco che si rinnovano tutta l'estate — spettacolare anche senza fiori


La Crocosmia "Lucifer" è una di quelle piante che non passano mai inosservate: quando non è in fiore le sue foglie appuntite e plissettate di un verde brillante danno comunque grande risalto all'aiuola. Quando fiorisce, i fiori a calice rosso scarlatto si rinnovano più volte nel corso dell'estate formando grandi cespi allargati di straordinario effetto scenografico.

Crocosmia Lucifer con fiori a calice rosso scarlatto disposti su steli arcuati e foglie plissettate verde brillante in aiuola estiva
Crocosmia "Lucifer"

Carattere e curiosità botaniche

Il nome botanico è Montbretia e la pianta si sviluppa da un tipo di bulbo chiamato cormo. Ogni anno la parte aerea muore e si rinnova in primavera, producendo foglie e fiori sempre più rigogliosi con il passare delle stagioni. È classificata come erbacea perenne bulbosa, originaria del Sud Africa — il che spiega la sua sensibilità alle gelate prolungate.

Una curiosità: i fiori essiccati della Crocosmia profumano di zafferano, come il Crocus a cui il nome fa riferimento.

Terreno e messa a dimora

Pieno sole e drenaggio eccellente sono i requisiti fondamentali. Prima della posa arricchire il terreno con materiale organico maturo. La Crocosmia si adatta bene anche a substrati sabbiosi dove altre piante faticano a vivere.

Se il terreno è pesante e tende al ristagno, preparare la buca a 30 cm di profondità con uno strato di 5–10 cm di ghiaietto sul fondo: migliora il drenaggio invernale e protegge i cormi dalla marcescenza.

Protezione invernale: la Crocosmia predilige i climi miti e soffre le gelate prolungate. In zone fredde coprire i cormi in terra con uno strato abbondante di paglia o foglie secche prima dell'inverno. In alternativa estrarre i cormi e conservarli al riparo fino alla primavera.

Concimazione

Una concimazione annuale con granulare a lenta cessione all'inizio della primavera è sufficiente per sostenere la vigorosa fioritura estiva. Non esagerare: un eccesso di azoto favorisce le foglie a scapito dei fiori.

Piante compagne consigliate

Associazioni per bordure estive a contrasto caldo

Il rosso scarlatto della "Lucifer" esalta al massimo vicino a fogliami dorati e bronzati.
Cotinus coggygria "Golden Spirit" — fogliame giallo-verde luminoso, contrasto spettacolare
Sambucus racemosa "Plumosa Aurea" — fogliame dorato finemente diviso, sfondo ideale
Helenium "Moerheim Beauty" — arancio-bronzo, fiorisce nella stessa stagione
Miscanthus sinensis — graminacea alta, movimento e leggerezza dietro i cespi

Varietà da conoscere

Crocosmia "Lucifer" — rosso scarlatto intenso, la più alta e vigorosa fino a 120 cm
Crocosmia "Emily McKenzie" — arancio con macchia centrale scura, portamento più compatto
Crocosmia "Solfatare" — giallo ambrato con fogliame bronzato, più delicata
Crocosmia "Carmin Brillant" — rosso carminio, taglia media, ottima per vasi grandi

Solanum "Glasnevin"

Rampicanti · Muri e pergole

Solanum crispum "Glasnevin"

La rampicante semi-sempreverde che copre muri e tralicci con fiori profumati fino all'autunno


Il Solanum crispum "Glasnevin" è una rampicante di grande personalità: cresce velocemente, copre qualsiasi supporto con una profusione di fiori viola-azzurri profumati e, a differenza di molte altre rampicanti, continua a sbocciare fino a fine stagione. Semi-sempreverde, si adatta a tutti i climi eccetto quelli più rigidi e dà il meglio di sé a ridosso di muri esposti a sud o a ovest.

Solanum crispum Glasnevin con fiori viola azzurri a stella e centro giallo su rampicante semi-sempreverde in piena fioritura su muro soleggiato
Solanum crispum "Glasnevin"
Attenzione: come tutti i Solanum, questa pianta produce bacche velenose. Tenere lontana da bambini e animali domestici.

Posizione e supporto

Vuole calore e sole: il muro ideale è orientato a sud o a ovest, riparato dal gelo. Il portamento è espanso e vigoroso — necessita di un supporto solido e robusto fin dall'inizio: traliccio in legno o rete metallica vanno benissimo. Le radici vanno distanziate di circa 45 cm dal muro per garantire arieggiamento e spazio di sviluppo.

Se la pianta rischia di essere esposta a gelate prolungate, meglio coltivarla in vaso e spostarla al coperto o in serra durante l'inverno.

Messa a dimora

Si pianta in autunno in terreno fertile e ben drenato. Se il terreno è povero arricchire la buca con letame maturo o composta. Dopo la messa a dimora annaffiare abbondantemente. In vaso usare terriccio specifico ben concimato e un contenitore sufficientemente grande da contenere le radici vigorose.

Potatura e formazione

Dopo il primo anno potare i rami e legare i nuovi getti al supporto disponendoli a ventaglio: questo crea una struttura portante solida che facilita la gestione negli anni successivi.

Il Solanum crispum non sopporta le potature drastiche in una sola ripresa: se necessario rinnovarla radicalmente, programmare l'intervento nell'arco di due o tre anni progressivi, rimuovendo ogni volta una parte della struttura vecchia.

Piante compagne consigliate

Associazioni per muri e pergole

Le compagne ideali sono rampicanti con lo stesso vigore di crescita.
Jasminum officinale — gelsomino bianco profumatissimo, fiorisce nella prima estate
Lonicera periclymenum — caprifoglio, fiori crema-gialli, ottimo per coprire grandi superfici
Clematis viticella — viola o porpora, fiorisce in contemporanea prolungando lo show cromatico

Varietà da conoscere

Solanum crispum "Glasnevin" — viola-azzurro con centro giallo, la più vigorosa e diffusa
Solanum laxum (sin. S. jasminoides) — fiori bianchi o lilla pallido, portamento più leggero
Solanum laxum "Album" — bianco puro, elegantissima su muri scuri o pergole rustiche

Clematide "Jackmanii"

Rampicanti · Muri e pergole

Clematis "Jackmanii"

La rampicante vellutata di George Jackman — blu porpora che non smette di fiorire


La Clematis "Jackmanii" porta il nome del suo creatore, George Jackman, che la ottenne per ibridazione nel 1858. Rampicante di grande vigore, produce fiori vellutati blu-porpora di circa 10 cm di diametro dall'estate all'autunno, senza richiedere cure particolari se non una potatura annuale nel periodo di riposo.

Clematis Jackmanii con fiori vellutati blu porpora a quattro petali e centro giallo su rampicante vigorosa in piena fioritura estiva
Clematis "Jackmanii"

Esposizione e posizione ideale

La Clematis "Jackmanii" preferisce il sole ma tollera bene la mezza ombra. La condizione ideale è quella classica delle clematidi: radici all'ombra, fusto al sole. Tenere le radici fresche con una pacciamatura o con piante basse davanti. Distanza dal muro o dalle recinzioni: almeno 45 cm, per garantire arieggiamento e raccolta dell'acqua piovana.

Predilige i muri esposti a sud o a ovest. Associata ad arbusti rallegra l'aspetto di questi ultimi quando sono sfioriti, prolungando la stagione ornamentale della bordura.

Messa a dimora

Si pianta in primavera o in autunno. Scavare una buca di 45×45 cm e profonda almeno 10 cm in più rispetto all'altezza del vaso. Preparare il fondo con letame o composta, deporre la pianta con un tutore di bambù per indirizzarla, colmare con terriccio e pacciamare con letame maturo o composta per mantenere fresche le radici. Annaffiare abbondantemente dopo l'impianto.

Potatura

La "Jackmanii" appartiene al gruppo 3 delle clematidi: si pota drasticamente una volta all'anno, in tardo inverno o inizio primavera, tagliando tutti i fusti a 30–50 cm dal suolo. Questo stimola una fioritura abbondante sui nuovi getti stagionali. È la potatura più semplice di tutte.

Piante compagne consigliate

Associazioni per muri e pergole

Il blu-porpora della "Jackmanii" si abbina con eleganza a colori chiari e caldi.
Altre clematidi — bianche o rosa per creare un effetto di fioritura sovrapposta
Rosa antiche rampicanti — classico abbinamento rose-clematidi sui muri
Rampicanti sarmentose — per coprire grandi superfici con portamento complementare
Il colore si abbina al bianco, al giallo e al rosa pastello

Clematis Jackmanii Rubra con fiori rosso carminio vellutati e centro crema su rampicante vigorosa in piena fioritura
Clematis "Jackmanii Rubra"

Varietà da conoscere

Clematis "Jackmanii" — blu-porpora intenso, la più classica e diffusa
Clematis "Jackmanii Rubra" — rosso carminio vellutato, molto ricercata
Clematis "Jackmanii Alba" — bianco puro, luminosa su muri scuri
Clematis "Jackmanii Superba" — porpora più scuro, fiori leggermente più grandi

domenica 22 marzo 2020

Osteospermum Springstar "Gemma"

Perenni · Tappezzanti

Osteospermum Springstar "Gemma"

Ama crogiolarsi al sole — e fiorisce senza sosta anche nei climi più torridi. Tappezzante, generosa, perfetta a cascata da vasi e aiuole rialzate.


Questa pianta ama crogiolarsi al sole. Le moderne cultivar fioriscono senza sosta anche nei climi più torridi, e questa caratteristica le rende migliori rispetto alle varietà alte, che sono meno robuste. Avendo un portamento basso e tappezzante è una pianta perfetta negli spazi ridotti, dove le foglie e i fiori possono cadere a cascata da vasi o aiuole rialzate rispetto al piano.

Osteospermum Springstar Gemma in fioritura, fiori simili a margherite con petali rosa e bianchi e centro scuro, pianta tappezzante bassa in vaso al sole
Osteospermum Springstar "Gemma"

Nei giardini litoranei e nelle roccaglie

Nei giardini litoranei a clima mite e nelle roccaglie ben drenate, l'Osteospermum dona agli aridi pendii un aspetto unico grazie all'effetto tappeto variopinto. È in questi contesti — dove il sole è abbondante e il terreno non trattiene troppa acqua — che questa pianta esprime al meglio il proprio carattere.

Le varietà

I fiori della varietà "Springstar" sbocciano in rosa, rosso porpora e bianco. Anche le "Starlight" hanno una colorazione rosso porpora. Se volete un tappeto giallo dovrete orientarvi sulle varietà "Lemon Symphony", "Alex Sunny" o "Zulu Cape Daisy". Una varietà ancora più bassa è la "Seaside", con petali rosa e bianchi.

Messa a dimora e coltivazione

Per avere un risultato cromatico apprezzabile mettete a dimora le piantine distanziandole di 30–50 cm l'una dall'altra. Le piante in vaso sono rigogliose se concimate con fertilizzante ricco di potassio. Gli esemplari a terra invece non necessitano di concimi né di annaffiature abbondanti.

Come svernare l'Osteospermum

Durante l'inverno, se le piante sono in vaso, portatele al riparo; se invece sono piantate all'aperto, copritele con tessuto non tessuto. Ricordatevi di dare prima una bella sfoltita per evitare che la pianta soffochi sotto le foglie morte. In caso di neve non rimuovetela — fungerà da riparo dalle gelate.

Se il terreno è pesante, sarete costretti a togliere le piante da terra per riporle in vaso, per poi ripiantarle in primavera come talee. Le piante coltivate in vaso vanno spostate in un punto soleggiato ma protetto dai venti — operazione da fare solo se il clima non è eccessivamente rigido.

Per evitare che le radici marciscano in vaso durante il periodo di riposo, ponete sul fondo cocci o pietre per fare in modo che l'acqua venga drenata. Di notte ponete una copertina di tessuto non tessuto come protezione aggiuntiva.

Scheda — Osteospermum Springstar "Gemma"
Portamento Basso e tappezzante — a cascata da vasi e aiuole rialzate
Colori "Springstar" Rosa, rosso porpora, bianco
Varietà gialle "Lemon Symphony", "Alex Sunny", "Zulu Cape Daisy"
Varietà più bassa "Seaside" — petali rosa e bianchi
Esposizione Pieno sole — fiorisce anche nei climi più torridi
Distanza di impianto 30–50 cm tra le piantine
Concimazione in vaso Fertilizzante ricco di potassio
Concimazione a terra Non necessaria
Svernamento In vaso al riparo · in piena terra con tessuto non tessuto
Drenaggio vaso Cocci o pietre sul fondo per evitare marciumi radicali

🌿 Abbinamenti cromatici

La varietà "Lemon Symphony" risalta bene con il blu di:

  • Felicia amelloides — margherita azzurra, stesso portamento tappezzante
  • Scaevola aemula — azzurro intenso, ottima per vasi e sospese
  • Petunie della famiglia Surfinia — cascate di colore che esaltano il giallo della "Lemon Symphony"

Astro settembrino (Margherita di San MIchele)

Perenni · Fioritura autunnale

Astro settembrino

È una pianta spettacolare soprattutto nella varietà alta — ideale per le aiuole. Proprio al termine della stagione dona al giardino una macchia di colore meraviglioso.


Quando il giardino autunnale comincia a perdere colore, l'Astro è già pronto. Settembre, ottobre, novembre — le sue infiorescenze simili a piccole margherite si aprono a centinaia su ogni cespo, in rosa, viola, rosso ciliegia o bianco, mentre quasi tutto il resto ha già smesso di fiorire. È una perenne preziosa proprio per questo: riempie il vuoto che nessun'altra pianta vuole occupare.

Aster novae-angliae astro settembrino in fioritura autunnale, cespo di steli eretti coperti di fiori rosa-viola simili a margherite con centro giallo, perenne da bordura
Aster novae-angliae — fioritura autunnale

Le specie e le varietà da conoscere

Il nome "Astro settembrino" raccoglie un gruppo di specie distinte, con caratteri e resistenze diverse. Conoscerle evita sorprese — soprattutto riguardo alle malattie fungine, che colpiscono alcune specie e risparmiano quasi completamente le altre.

  • Aster novae-angliae Astro del New England Alto 100–150 cm, fiori rosa o viola intenso, molto resistente all'oidio — la specie più robusta del gruppo. La varietà "Andenken an Alma Pötschke" forma un compatto cespo di steli eretti che si copre di fiori rosso ciliegia per tutta la prima metà dell'autunno.
  • Aster amellus "King George" 40–60 cm, portamento compatto, fiori viola-lilla con centro giallo. Non soffre di oidio. Predilige terreni ben drenati e la ghiaia come pacciamatura. Tra le varietà più apprezzate per colore e portamento ordinato.
  • Aster novi-belgii Astro del New Belgium Il più diffuso in commercio ma il più vulnerabile — può essere attaccato da un fungo che vive nel terreno. Le prime avvisaglie si riconoscono dallo scolorimento delle foglie, e a quel punto è già troppo tardi. Se si deve sostituire una pianta malata, estirparla, bruciarla e scegliere una nuova area per la dimora.
  • Aster ericoides "Golden Spray" 60–90 cm, nuvola di piccoli fiori bianchi con centro giallo, portamento arioso e naturale. Cresce bene anche in vaso.
  • Aster pringlei "Monte Cassino" Fiori bianchi minuti su steli alti e flessibili, cresce bene in vaso. Molto apprezzata come fiore reciso per composizioni e bouquet.
  • Aster thomsonii "Nanus" Compatto come l'Aster amellus, fiori lilla-azzurro da luglio a ottobre — tra le fioriture più lunghe del genere. Prestare attenzione ai ristagni idrici in inverno: predilige la ghiaia come pacciamatura, che oltre a favorire il drenaggio crea un accostamento estetico molto riuscito.

Esposizione e terreno

L'Astro predilige luoghi aperti e soleggiati, ma ha bisogno di un periodo d'ombra nel corso della giornata — va evitata l'esposizione totale al sole, garantendo la luce diretta solo per una parte del giorno. Non sopporta la siccità: la terra deve essere sempre umida. Il terreno va trattato con abbondante compost o letame maturo per migliorare la struttura e favorire la ritenzione di umidità. Una volta attecchite bene, le piante si concimano con sangue secco e cornunghia — fertilizzanti organici a lento rilascio che nutrono senza forzare la crescita.

Messa a dimora e cura nel primo anno

Le piantine giovani vanno messe a dimora in primavera, gli esemplari adulti in autunno o a inizio primavera. La prima fase di crescita è molto delicata: occorre annaffiare spesso. Quando il terreno risulta ben bagnato, ricoprirlo con uno strato di letame maturo o composta per trattenere l'umidità. La varietà alta di Astro dovrà essere supportata con tutori dalla fine della primavera, ove necessario — nelle bordure i tutori evitano che si pieghi sotto il proprio peso o con il vento autunnale. Nelle aiuole invece gli steli possono appoggiarsi sulle piante vicine.

Il mal bianco — come prevenirlo e curarlo

Il nemico storico dell'Astro è l'oidio — il "mal bianco" — una malattia fungina che compare dopo periodi caldi e siccitosi. Le recenti varietà resistenti, in particolare Aster novae-angliae e Aster amellus "King George", resistono bene se le condizioni di coltivazione sono corrette. Nel caso in cui dovesse comparire, recidere le parti malate e bruciarle — mai lasciarle sul terreno — poi annaffiare e paciamare con terriccio fertile. La prevenzione rimane però la strategia migliore: scegliere le specie più resistenti e garantire sempre la corretta umidità del terreno.

Scheda — Aster settembrino
TipoPerenne erbacea
FiorituraSettembre – novembre
ColoriRosa, viola, rosso ciliegia, lilla, bianco
Altezza40–60 cm (nane) · 100–150 cm (alte)
EsposizioneSole parziale — luce diretta per metà giornata
TerrenoFertile, umido, ben drenato — arricchito con compost
AnnaffiaturaRegolare — non sopporta la siccità
ConcimazioneSangue secco e cornunghia dopo l'attecchimento
Specie consigliateA. novae-angliae e A. amellus per la resistenza all'oidio
RusticitàOttima — fino a −20 °C

🌿 Abbinamenti autunnali

La composizione floreale avrà maggiore risalto affiancando altre specie autunnali:

  • Sedum spectabile "Brilliant" — corimbi rosa intenso, stessa stagione, fogliame succulento decorativo
  • Crisantemi rustici — meravigliosi accanto all'Astro, ma evitare di sovraffollare se si usa già il Sedum
  • Ceratostigma plumbaginoides — ideale con la varietà nana: fiori azzurro-cobalto e foglie rosse in autunno
  • Miscanthus sinensis — le piume chiare delle graminacee esaltano i colori intensi dell'Astro alto
  • Helenium autumnale — giallo-arancio che entra prima dell'Astro creando una staffetta di colori