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sabato 17 marzo 2012

Graham Thomas [Curiosità]

Rose · Curiosità storiche

Rosa "Graham Thomas"

La rosa che porta il nome del più grande studioso di rose del Novecento — giallo tuorlo, profumo di tè, portamento da arbusto o rampicante secondo il clima.


Nel 1983 David Austin presentò una rosa che sarebbe diventata il simbolo della sua intera filosofia: forma antica, fioritura moderna. La chiamò "Graham Thomas" in onore di Graham Stuart Thomas (1909–2003), il botanico, pittore e scrittore che più di chiunque altro aveva salvato dall'oblio le rose antiche europee nel dopoguerra — e che aveva ispirato Austin a intraprendere il suo lavoro di ibridazione.

Rosa Graham Thomas, fiore doppio color giallo tuorlo d'uovo intenso con petali a coppa, fogliame verde lucido, rosa inglese di David Austin 1983
Rosa "Graham Thomas" — David Austin, 1983

Graham Stuart Thomas: l'uomo che salvò le rose antiche

Graham Stuart Thomas fu molto più di un giardiniere. Botanico autodidatta, pittore di acquerelli di straordinaria precisione scientifica, scrittore prolifico e per decenni responsabile dei giardini del National Trust britannico, Thomas dedicò la vita intera alla catalogazione e alla conservazione delle rose storiche europee — le Gallica, le Damask, le Alba, le Bourbon — che nel secondo dopoguerra stavano rapidamente scomparendo dai vivai, sostituite dalle Ibride di Tè dalla fioritura spettacolare ma priva di storia.

Fu lui a rintracciare esemplari sopravvissuti in giardini dimenticati, in conventi, negli orti di campagna. Fu lui a descriverli, fotografarli, dipingerli ad acquerello e raccoglierli nella trilogia che ancora oggi è il riferimento fondamentale per chiunque si occupi di rose storiche: The Old Shrub Roses (1955), Shrub Roses of Today (1962) e Climbing Roses Old and New (1965). Tre volumi scritti con la precisione di uno scienziato e la passione di un poeta.

David Austin lesse quei libri da giovane agricoltore dello Shropshire e capì che la strada era quella: recuperare la forma, il profumo e la complessità delle rose antiche, innestando però in esse la rifiorenza continua delle moderne. Thomas non solo ispirò Austin — lo frequentò, lo consigliò, divenne il suo punto di riferimento. Quando nel 1983 nacque la rosa gialla che avrebbe fatto il giro del mondo, il nome fu una scelta naturale.

La rosa: giallo tuorlo, profumo di tè

"Graham Thomas" è considerata da molti la più bella rosa gialla mai ottenuta. Il colore è insolito: non il giallo pallido limone di molte Ibride di Tè, né il giallo ocra delle vecchie Foetida, ma un giallo tuorlo d'uovo pieno e caldo, che mantiene la saturazione anche sotto il sole diretto — cosa rara nelle rose gialle, che tendono a sbiadire rapidamente. I fiori sono grandi, completamente doppi, con i petali disposti a coppa profonda nella forma tipica delle rose antiche.

Il profumo è intenso, dolce e fruttato, con una nota di tè che ricorda le vecchie Tea Roses vittoriane. Fiorisce abbondantemente in giugno con la prima grande ondata, poi riprende in estate e in autunno con buona generosità — una rifiorenza reale, non simbolica. Il fogliame è verde lucido, sano, con discreta resistenza alle malattie fungine più comuni.

Arbusto o rampicante? Dipende dal clima

Una delle particolarità di "Graham Thomas" è il suo comportamento variabile secondo il clima. Nei climi temperati e miti — come quelli delle regioni atlantiche o mediterranee — i rami crescono vigorosi e flessibili, fino a 4–5 metri, e la pianta si comporta di fatto come una rampicante: ideale su pergolati, archi e muri. Nei climi più continentali e freddi — come le nostre pianure padane o le valli alpine — rimane un arbusto imponente di 1,5–2 metri, più facile da gestire ma ugualmente spettacolare in fioritura.

Questa doppia natura può sorprendere chi la acquista aspettandosi un comportamento uniforme. Vale la pena osservare la pianta nel primo anno e decidere in base alla sua risposta locale se guidarla verso l'alto o tenerla come arbusto con una potatura più corta.

Scheda — Rosa "Graham Thomas"
Ibridatore David Austin, Shropshire (UK)
Anno 1983
Classificazione Rosa inglese (English Rose) — arbusto o rampicante
Colore fiore Giallo tuorlo intenso, stabile al sole
Profumo Intenso, dolce-fruttato con nota di tè
Altezza 1,5–2 m (arbusto) · fino a 4–5 m (rampicante in clima mite)
Fioritura Rifiorente — abbondante in giugno, con riprese estive e autunnali
Esposizione Sole pieno — almeno 5–6 ore dirette
Suolo Fertile, ben drenato, leggermente acido (pH 6–6,5)
Rusticità Buona, fino a −15 °C (zona USDA 6)
Riconoscimenti World Federation of Rose Societies — Hall of Fame 2009

Come usarla in giardino

In clima padano si comporta da arbusto vigoroso: una posizione a pieno sole, un suolo ben preparato con abbondante sostanza organica e una potatura invernale che elimini i rami vecchi e raccorci i laterali a 3–4 gemme. In primavera parte forte e generosa. La concimazione con un fertilizzante specifico per rose in marzo e una seconda somministrazione dopo la prima fioritura premia con ondate successive molto abbondanti.

Il giallo intenso dei fiori trova i suoi abbinamenti migliori con il viola-lavanda delle salvie e delle veronicastrum, o con il bianco puro di una Rosa "Iceberg" vicina. Da evitare gli accostamenti con rosa fucsia o arancio acceso, che creano contrasti cromatici poco armoniosi.

🌿 Compagne di "Graham Thomas"

  • Salvia nemorosa "Caradonna" — spighe viola scuro, complemento classico al giallo
  • Veronicastrum virginicum "Fascination" — lavanda chiaro, verticale ed elegante
  • Geranium "Rozanne" — azzurro tappezzante ai piedi della rosa
  • Rosa "Iceberg" — bianco puro che esalta il giallo senza sovrastarlo
  • Alchemilla mollis — chartreuse morbido per raccordare la base

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