sabato 30 marzo 2013

Violaciocca

Fiori · Biennali profumate

Violaciocca

Non immaginatela una pianta imponente. Godetevi la sua piccola taglia, il suo colore, il suo profumo — la violaciocca è la primavera che si fa sentire prima ancora di vedersi.


La violaciocca, da alcuni chiamata anche "quarantina", viene utilizzata per donare al giardino i colori delicati e tenui che rappresentano la primavera. Fiorisce da aprile a giugno e una volta soltanto. Non immaginatela una pianta imponente. Godete della sua piccola taglia, del suo colore, del suo profumo.

Violaciocca Matthiola incana in fioritura primaverile, spighe di fiori doppi nei toni del viola, bianco e rosa, pianta biennale profumata da bordura
Matthiola incana — violaciocca in fioritura primaverile

Un nome, tante specie

"Violaciocca" è un nome popolare ombrello che in Italia copre un gruppo di piante diverse per genere botanico ma accomunate dall'aspetto — spighe di fiori profumati, portamento compatto, palette di colori tenui — e dall'abitudine biennale. Vale la pena conoscerle singolarmente, perché hanno caratteri e usi leggermente diversi in giardino.

Nome botanico Note
Matthiola incana "Cinderella" Varietà nana, compatta, fiori doppi — ideale in vaso e bordura
Matthiola incana "Legacy" Portamento eretto, spighe alte e profumate — classica da taglio
Erysimum cheiri (sin. Cheiranthus cheiri) Violaciocca gialla — fiorisce prima delle altre, da febbraio
Matthiola longipetala bicornis Violaciocca notturna — fiori modesti di giorno, profumo intensissimo al tramonto
Malcolmia maritima Violaciocca da marina — annuale, rapidissima, si semina direttamente in aiuola

Tra tutte, la Matthiola longipetala bicornis merita una menzione speciale: di giorno i fiori sembrano quasi trascurabili, piccoli e lilla pallido. Ma al tramonto sprigionano un profumo dolcissimo e penetrante che si diffonde per tutto il giardino — uno di quei fenomeni che si scoprono per caso e non si dimenticano. Vale la pena seminarla vicino a un sedile o lungo un percorso serale.

Biennale — il ciclo da conoscere

È una pianta che dura di solito due anni. Si semina in estate, si coltiva e la si fa svernare in luogo riparato fino alla fioritura che avviene nell'estate successiva, dopo di che si elimina. Ogni anno quindi dovrà essere ripiantata per rimpiazzare gli esemplari sfioriti. La violaciocca si può ottenere anche da piantine in vaso, acquistate al vivaio in primavera — soluzione comoda per chi non vuole gestire la semina.

Il ritmo biennale richiede un minimo di organizzazione: mentre gli esemplari dell'anno fioriscono in primavera, quelli seminati in luglio-agosto stanno crescendo in vaso o in semenzaio, pronti a prenderne il posto in autunno. Una volta instaurata questa rotazione, il giardino non resta mai senza violaciocche.

La posizione è fondamentale

Se piantata in pieno sole ed in prato aperto, può durare parecchi anni comportandosi come una semplice erbacea cespugliosa. Sempre il sole favorirà la diffusione del profumo dei fiori — maggiore è il numero di esemplari piantati, più intensa sarà la fragranza diffusa nell'aria. Per questo la violaciocca funziona meglio in gruppo che come pianta isolata: una bordura intera profuma come non riesce a fare il singolo esemplare.

Come metterla a dimora

Prima di metterla a dimora, bisognerà porre sul fondo della buca del concime minerale universale. Le piantine andranno disposte a 20–30 cm l'una dall'altra. Una volta deposto il pane, ricoprire con la terra di scavo, compattare bene e annaffiare abbondantemente. Le violaciocche coltivate direttamente a terra non hanno bisogno di ulteriori concimazioni.

In autunno vanno eliminate le piante sfiorite e secche per evitare l'insorgenza di malattie parassitarie — un'operazione rapida che mantiene l'aiuola sana e fa spazio alle nuove piantine.

Proteggerla dal gelo: le campane di plexiglass

È una pianta rustica, resiste fino a −15 °C. Ma se volete evitare che il gelo la torturi, potrete utilizzare delle campane di plexiglass — che costruirete voi, perché il materiale è facilmente reperibile e lavorabile. Per far passare l'aria ricordatevi di praticare dei piccoli fori sui lati del riparo per favorire il ricircolo, soprattutto nelle giornate soleggiate: senza ventilazione, sotto il plexiglass si formano ristagni di umidità che favoriscono i marciumi.

In alternativa alle campane fatte in casa funzionano bene anche i tessuti non tessuti da orticoltura — leggeri, permeabili all'aria e alla pioggia — posati direttamente sulle piante o su un piccolo telaio di fili. Si trovano in rotoli nei vivai e nelle ferramenta di giardinaggio.

Scheda — Violaciocca (Matthiola incana)
Tipo Biennale (talvolta perenne di breve durata)
Fioritura Aprile – giugno · una sola volta per ciclo
Colori disponibili Bianco, rosa, viola, rosso, giallo (a seconda della varietà)
Profumo Intenso, dolce — si amplifica con il calore e in gruppo
Altezza 20–70 cm a seconda della varietà
Semina Luglio – agosto (per fioritura l'anno successivo)
Distanza di impianto 20–30 cm tra le piante
Esposizione Sole pieno — amplifica il profumo
Concimazione Solo alla messa a dimora (fondo buca) — nessun'altra
Rusticità Fino a −15 °C — proteggere i giovani esemplari

🌿 Abbinamenti per colore

Per mettere in risalto le violaciocche, si consigliano abbinamenti mirati al colore della varietà scelta:

  • Varietà violaMyosotis sylvatica (Non ti scordar di me) — azzurro cielo che esalta il viola
  • Varietà biancaTulipa "Queen of the Night" — tulipano quasi nero, contrasto elegantissimo
  • Varietà rosaMuscari armeniacum — grappoli blu intenso ai piedi delle spighe rosa
  • Varietà gialla (Erysimum cheiri) → Tulipa "Prinses Irene" — arancio bruciato, abbinamento caldo di inizio primavera

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