domenica 9 marzo 2014

Dieci piante rampicanti perenni

Rampicanti · Guida alla scelta

Dieci piante rampicanti perenni

Per dare colore al muro e quindi all'abitazione — perenni, giusto per avere il piacere di curarle tutti gli anni.


Per dare colore al vostro muro e quindi alla vostra abitazione potete puntare sulle piante rampicanti. Se la casa è indipendente ancora meglio, altrimenti dovrete fare i conti con il vostro vicino. La pianta rampicante non si considera infestante solo perché fiorisce — in realtà il suo comportamento è simile a quella specie di vegetali che infestano i giardini incustoditi o peggio ancora trascurati. La differenza la fa chi le coltiva.

Facciata di edificio completamente ricoperta da piante rampicanti in fioritura, fogliame verde rigoglioso su muro in mattoni, Klagenfurt am Wörthersee
Facciata con rampicanti — Klagenfurt am Wörthersee

Prima di scegliere: come si aggrappa?

Non tutte le rampicanti si arrampicano allo stesso modo — e capirlo prima di piantare evita sorprese. Alcune si aggrappano autonomamente con ventose o radici avventizie (Parthenocissus, edera, ortensia rampicante) e non richiedono supporti. Altre avvolgono i propri tralci o piccioli intorno a un sostegno e hanno bisogno di graticci, fili o reti (Clematis, caprifoglio, gelsomino, glicine). Altre ancora producono getti sarmentosi flessibili che vanno legati manualmente ai supporti (rose rampicanti, Campsis). Scegliere in base alla superficie disponibile e alla struttura già esistente è il primo passo.

Pianta Altezza Fioritura Esposizione
Bougainvillea 5 m Giu – Set Pieno sole
Campsis 10 m Giu – Ago Pieno sole
Clematis fino a 12 m Mar – Set Variabile per specie
Fallopia baldschuanica fino a 15 m Lug – Set Sole / mezz'ombra
Hedera fino a 12 m Fioritura discreta Tutti i tipi
Hydrangea petiolaris 7 m Giu – Lug Ombra / mezz'ombra
Jasminum officinale 3–5 m Giu – Set Pieno sole
Lonicera 5 m Giu – Ott Sole / mezz'ombra
Parthenocissus fino a 15 m Fioritura assente Pieno sole
Rosa rampicante 2–10 m Apr – Set Sole / mezz'ombra

1. Bougainvillea (Bougainvillea)

È una pianta molto delicata e per questo soffre il freddo — la temperatura minima di sopportazione è di −5 °C. Si consiglia di piantarla in luoghi esposti al sole e soprattutto a ridosso del muro, che funge da accumulatore di calore notturno. Ciò che chiamiamo "fiori" sono in realtà le brattee — foglie modificate di colore intenso che circondano i veri fiorellini bianchi, minuscoli. Il colore va dal bianco al rosa, dal rosso al fucsia acceso fino al viola. Raggiunge 5 m di altezza e fiorisce da giugno a settembre. Nelle regioni del nord Italia è consigliata la coltivazione in vaso, da ricoverare al chiaro in inverno.

2. Bignonia — Trombetta (Campsis radicans)

Esige l'esposizione al sole ed è consigliabile piantarla a ridosso di un muro. I fiori sono grandi, a tromba, in toni che vanno dall'arancio al rosso corallo — una delle rampicanti estive più vistose in assoluto. Si aggrappa ai supporti con radici avventizie, ma in pianura padana ha bisogno di qualche anno per prendere vigore. Una volta insediata diventa quasi indistruttibile. Raggiunge 10 m di altezza e fiorisce da giugno ad agosto.

3. Clematide (Clematis)

Molto bella soprattutto se messa a dimora assieme ad altre specie, visto che ne esistono numerose. Una delle varietà preferite è la Clematis montana, poiché è un trionfo di colori in maggio. Le clematidi avvolgono i piccioli fogliari intorno ai supporti — graticci, fili, rami di altre piante — e convivono meravigliosamente con rose e cespugli. La regola fondamentale: testa al sole, radici all'ombra. Raggiungono fino a 12 m a seconda della specie e fioriscono da marzo a settembre.

4. Correggiola (Fallopia baldschuanica)

Qualcuno la chiama anche Polygonum — può raggiungere altezze vertiginose, fino a 15 m. I fiori sono bianchi, in nuvole leggerissime che ricoprono la pianta in estate, e nella sua forma risulta essere una pianta dall'aspetto selvaggio e romantico. Come l'edera si può utilizzare per nascondere un edificio poco gradevole — ma va addomesticata ogni anno perché la sua crescita è impetuosa. Non adatta ai giardini piccoli senza potature frequenti. Fiorisce da luglio a settembre, sole o mezz'ombra.

5. Edera (Hedera helix)

È una rampicante sempreverde, molto potente. Ne esistono di diverse specie e varietà — foglie variegate, foglie grandi, portamenti diversi — e adora i muri. Bisogna governarla a dovere, evitando di farla salire sul tetto. In alcuni casi la si usa anche per abbellire il tronco degli alberi: qui sfatiamo il mito che dipinge questa pianta come aggressiva — l'edera non è un parassita e non si nutre della pianta ospite, a patto che questa sia adulta e robusta. Raggiunge 12 m, si adatta a tutti i tipi di esposizione compresa l'ombra profonda.

6. Ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris)

Pianta esigente nei primi anni, poi autonoma e potente. Si fissa molto bene ai muri con radici avventizie, senza bisogno di supporti. La sua corteccia — cannella, ramata, che si sfalda in strati sottili — è così bella da dare soddisfazioni anche quando la pianta rimane nuda in inverno. Le infiorescenze sono piatte, color crema, in giugno-luglio. È la rampicante d'elezione per i muri in ombra o mezz'ombra dove le altre faticano. Raggiunge 7 m.

7. Gelsomino comune (Jasminum officinale)

Pianta molto profumata, rustica e quindi capace di resistere a temperature estreme — fino a −15 °C. Il profumo dei fiori bianchi è inconfondibile e si diffonde nelle serate estive con una intensità che riempie il giardino. Cresce avvolgendo i tralci ai supporti — graticci, recinzioni, pergolati — con rapidità. Raggiunge 3–5 m di altezza e fiorisce nel periodo estivo, da giugno a settembre, in pieno sole.

8. Caprifoglio (Lonicera)

Pianta versatile, capace di adattarsi a quasi tutto. È molto profumata — il profumo si intensifica di sera — e i suoi fiori bicolori bianco-giallo o bianco-rosso sono amati dagli impollinatori. Segue i fiori con piccole bacche rosse decorative, molto apprezzate dagli uccelli. Raggiunge 5 m, fiorisce da giugno a ottobre in modo prolungato, sopporta bene sia il sole diretto che la mezz'ombra.

9. Vite del Canada (Parthenocissus)

La più famosa è la "Veitchii" ma ne esistono molte altre. Si aggrappa tramite ventose adesive — nessun supporto necessario, si attacca direttamente al muro. Come per l'edera, bisogna prestare attenzione ai tetti e alle grondaie. La sua vera stagione non è l'estate ma l'autunno: le foglie diventano di un rosso intenso e fiammante che trasforma le facciate in spettacoli cromatici. Raggiunge 15 m, la fioritura è discreta, esposizione in pieno sole per il massimo colore autunnale.

10. Rosa rampicante (nelle sue specie)

Non rifiorisce perché sarmentosa, ma i suoi fiori durano tre settimane — e in quelle tre settimane non c'è nulla che le eguagli. La scelta va fatta in base all'altezza e al colore dei fiori: si va da varietà compatte di 2 m a rampicanti vigorose come la Rosa filipes "Kiftsgate" che supera i 10 m. I getti sarmentosi vanno legati manualmente ai supporti quando ancora flessibili, in primavera. Fiorisce da aprile a giugno, con alcune varietà rifiorenti che riprendono in estate. Esposizione sole o mezz'ombra.

🌿 Come scegliere quella giusta

  • Muro in ombra → Ortensia rampicante o Edera — le uniche che prosperano davvero senza sole
  • Muro in pieno sole, clima mite → Bougainvillea o Campsis — colore e vigore senza rivali
  • Profumo in giardino → Gelsomino o Caprifoglio — fioritura lunga e fragranza serale
  • Copertura rapida e totale → Fallopia o Parthenocissus — 3–4 stagioni e il muro è coperto
  • Colore autunnale → Parthenocissus "Veitchii" — rosso fiammante da settembre a novembre
  • Eleganza e combinazione con altre piante → Clematis — si abbina a tutto e fiorisce a lungo

sabato 8 giugno 2013

Iris olandese "Professor Blaauw"

Bulbi · Fioritura primaverile

Iris olandese "Professor Blaauw"

Blu-viola con inserto giallo — un'accoppiamento di colore perfetto. Le Iris Hollandica piantate in grandi gruppi formano un'esplosione di colore a fine primavera che non si dimentica facilmente.


Le Iris Hollandica, se piantate in grandi gruppi di un'unica varietà, formano un'esplosione di colore. La varietà "Professor Blaauw" ha una colorazione tipica blu-viola con inserto giallo — un accoppiamento di colore perfetto. Sono fiori che si possono recidere per decorare casa, anche se è meglio lasciare un po' di colore al mondo!

Iris olandese Professor Blaauw in fioritura primaverile, fiori blu-viola intenso con caratteristica macchia gialla al centro, steli alti e sottili, bulbo da fiore reciso
Iris Hollandica "Professor Blaauw"

Le Iris olandesi — origini e carattere

Le Iris × hollandica — comunemente chiamate Iris olandesi o Dutch Iris — sono ibridi moderni nati in Olanda nel primo Novecento dall'incrocio tra specie mediterranee e nordafricane, in particolare Iris xiphium dalla Spagna e Iris tingitana dal Marocco. Il risultato è una pianta da bulbo robusta, facilissima da coltivare, che produce fiori elegantissimi su steli alti e sottili — perfetti tanto in giardino quanto recisi in vaso.

"Professor Blaauw" deve il suo nome al botanico olandese Aart Jan van der Blaauw, ricercatore specializzato nel comportamento dei bulbi. È una delle varietà storiche più coltivate in Europa — il blu-viola saturo con la macchia gialla centrale ne fa un fiore riconoscibilissimo, spesso usato anche nella produzione floricola professionale.

Come piantarle: profondità, distanza, gruppi

Essendo bulbi, possono essere piantati giocando con le forme e soprattutto per arricchire un angolo appartato del giardino. I bulbi si piantano con la punta rivolta verso l'alto a una profondità di circa 15 cm e a una distanza di 10–15 cm, in gruppi numerosi. Inutile dire che maggiore sarà l'area della piantagione, altrettanto sarà l'impatto visivo.

Prima della messa a dimora i bulbi devono essere conservati al buio, in un luogo fresco e asciutto. Il terreno deve essere sempre ben esposto, drenato, neutro o leggermente calcareo. Se ci si trova davanti a un terreno pesante sarà necessario migliorare il drenaggio aggiungendo sabbia grossolana alla buca — in questo caso si può anche scavare leggermente più in profondità per creare uno strato drenante sul fondo.

I bulbi si possono tenere sempre nel terreno: avendo a che fare con piante del tutto rustiche, è possibile lasciarle svernare direttamente nel suolo e puntualmente fioriranno ogni anno. La concimazione si effettua a fine fioritura, applicando concime specifico per bulbi attorno ai cespi. Nel primo anno si raccomanda di tenere il terreno libero dalle erbacce.

Altre varietà — una tavolozza completa

In realtà ne esistono di diverse tinte — e per ottenere schemi cromatici di effetto si consiglia di accostare varietà bianche, gialle, azzurre e viola. Altre varietà altrettanto spettacolari sono la Iris "Golden Harvest" — giallo oro intenso — e la Iris "Bronze Queen" con le sue sfumature bronzo-violaceo.

Alcune varietà di Iris da bulbo
Varietà Gruppo Colore
"Professor Blaauw" Hollandica Blu-viola con inserto giallo
"Golden Harvest" Hollandica Giallo oro intenso
"Bronze Queen" Hollandica Bronzo-violaceo sfumato
"White Excelsior" Hollandica Bianco puro — elegantissima con arbusti sempreverdi
"Blue Bird" Sibirica Azzurro cielo, venature viola
"How Audacious" Sibirica Viola con centro bianco striato
"Butter & Sugar" Sibirica Bianco e giallo burro
"Blue Jane Phillips" Barbata Azzurro pallido delicato
"Glazed Orange" Barbata Arancio smaltato brillante
"Fruitsation" Barbata Rosa-arancio bicolore
"Burgemeister" Barbata Viola medio con barba gialla
"Glacier Gold" Barbata Bianco con inserto giallo oro
"Tangerine Charm" Barbata Arancio mandarino caldo
"Study in Black" Barbata Viola quasi nero — effetto drammatico
"Loop the Loop" Barbata Bianco e viola bicolore ruffled
"Blue Bird Wine" Barbata Blu-viola con sfumature vinose
"Battle Star" Barbata Giallo e bordeaux bicolore
⚠ Attenzione — pianta tossica: l'Iris appartiene alle piante tossiche per via della sua linfa. È consigliabile usare guanti durante la manipolazione dei bulbi e delle parti verdi, e tenere la pianta lontana dalla portata di bambini e animali domestici.
Scheda — Iris × hollandica "Professor Blaauw"
Tipo Bulbosa — geofita
Colore Blu-viola intenso con macchia gialla centrale
Fioritura Fine primavera — maggio / giugno
Altezza 50–60 cm
Profondità di impianto ~15 cm · punta rivolta verso l'alto
Distanza 10–15 cm · in gruppi numerosi
Esposizione Pieno sole
Terreno Drenato · neutro o leggermente calcareo
Concimazione A fine fioritura — concime specifico per bulbi
Svernamento In piena terra — rustica, non richiede estrazione
Uso reciso Ottima — stelo lungo e rigido, durata in vaso fino a 7 giorni
Tossicità Sì — linfa irritante · usare guanti

🌿 Abbinamenti in aiuola

  • "Professor Blaauw" (blu-viola) → sfondo con fogliame dorato di Choisya ternata "Sundance" o Physocarpus opulifolius "Dart's Gold" — il contrasto complementare giallo/viola è di grande effetto
  • "White Excelsior" (bianco) → abbinata ad arbusti sempreverdi come il tasso (Taxus baccata) — eleganza formale senza tempo
  • Mix cromatico → bianche + gialle + azzurre + viola piantate in fasce separate dello stesso gruppo per schemi a colori netti e ordinati
  • Allium hollandicum "Purple Sensation" — fiorisce dopo le Iris con sfere viola su stelo alto, continuità visiva garantita

Rhododendron Vulcan

Arbusti · Rhododendron

Rhododendron "Vulcan"

Il rosso più deciso tra i rododendri ibridi — robusto, generoso, capace di accendere il giardino di maggio con una intensità che non lascia indifferenti.


Tra i rododendri rossi disponibili in commercio, "Vulcan" è uno di quelli che non delude mai. Il nome — il dio romano del fuoco — è perfettamente scelto: i grappoli di fiori sono di un rosso brillante quasi metallico, compatti e numerosi, che coprono la pianta in modo spettacolare nella seconda metà di maggio. È un Hardy Hybrid affidabile, resistente al freddo, di portamento ordinato. Una delle scelte più solide per chi vuole un rododendro rosso senza troppe sorprese.

Rhododendron Vulcan in piena fioritura, grandi grappoli di fiori rosso brillante intenso su arbusto sempreverde con foglie coriacee verde scuro, Hardy Hybrid robusto e vigoroso
Rhododendron "Vulcan" — fioritura maggio

Origine e carattere

"Vulcan" appartiene al gruppo degli Hardy Hybrids — i rododendri ibridi robusti sviluppati soprattutto in Gran Bretagna tra Ottocento e Novecento incrociando specie himalayane e nordamericane per ottenere piante capaci di sopravvivere ai climi atlantici e continentali. È un ibrido che ha Rhododendron griffithianum tra i suoi antenati — una specie himalayana nota per i fiori grandi e il colore intenso — e Rhododendron catawbiense, la specie nordamericana che trasmette la durezza al freddo.

Il risultato è un arbusto che unisce la bellezza del fiore himalayano con la rusticità americana: fiori grandi, rosso brillante, in grappoli densi, su una pianta che regge senza problemi le gelate dell'Europa centrale e della nostra pianura padana. Il portamento è compatto e arrotondato — cresce lentamente fino a 1,5–2 metri, mantenendosi ordinato anche senza potatura.

La fioritura

"Vulcan" fiorisce nella seconda metà di maggio — fioritura media, né precocissima né tardiva — quando il rischio di gelate tardive è ormai passato e i boccioli non rischiano di bruciarsi. I fiori sono imbutiformi, raccolti in grappoli sferici (trusses) di 10–15 fiori ciascuno. Il rosso è intenso, con sfumature leggermente cremisi, e una macchia di stami scuri al centro che accentua il contrasto. Ogni grappolo dura circa due settimane; sulla pianta adulta i grappoli si aprono in successione, prolungando lo spettacolo fino a metà giugno.

Il fogliame sempreverde è decorativo per tutto l'anno: foglie grandi, coriacee, verde scuro lucido sulla pagina superiore, più chiare e opache sotto. In inverno le foglie si arrotolano leggermente sulle temperature più basse — un meccanismo di difesa normale nei rododendri, non un segnale di malattia.

Coltivazione

Come tutti i rododendri, "Vulcan" esige terreno acido — pH tra 4,5 e 6 — ricco di sostanza organica, fresco e ben drenato. In terreni calcarei o alcalini le foglie ingialliscono progressivamente (clorosi ferrica) e la pianta deperisce. Prima di piantarlo vale la pena verificare il pH del suolo e correggere con torba bionda o bark di pino se necessario.

L'esposizione ideale è la mezz'ombra luminosa: un angolo protetto dal sole diretto del pomeriggio, sotto la chioma di un albero a foglia caduca, o lungo un muro esposto a est. "Vulcan" è tra i più tolleranti al sole tra i rododendri rossi — regge anche posizioni più esposte se il terreno rimane fresco. La messa a dimora avviene in autunno o in primavera, con il colletto a filo del terreno e abbondante pacciamatura di corteccia di pino alla base.

L'unica operazione davvero utile dopo la fioritura è il deadheading: rimuovere a mano i grappoli sfioriti prima che formino i frutti. Bastano pochi minuti e il risultato sull'abbondanza della fioritura dell'anno successivo è sorprendente. La concimazione si fa in primavera con fertilizzante specifico per acidofile — mai concimi universali contenenti calcio.

Scheda — Rhododendron "Vulcan"
Gruppo Hardy Hybrid
Colore fiore Rosso brillante intenso, con macchia di stami scuri
Fioritura Seconda metà di maggio — media stagione
Fogliame Sempreverde · foglie grandi e coriacee · verde scuro lucido
Altezza 1,5–2 m · portamento compatto e arrotondato
Esposizione Mezz'ombra luminosa — tra i più tolleranti al sole della categoria
pH terreno 4,5 – 6,0 · acido, fresco, drenato
Pacciamatura Corteccia di pino — essenziale per umidità e acidità
Concimazione Primavera · fertilizzante per acidofile
Potatura Solo deadheading dopo fioritura — non necessita altra potatura
Rusticità Ottima — fino a −20 °C

🌿 Compagne di "Vulcan"

Il rosso intenso di "Vulcan" si valorizza meglio con compagne che creino contrasto o armonia cromatica, tutte acidofile come lui:

  • Rhododendron "Cunningham's White" — bianco accanto al rosso, stesso periodo di fioritura
  • Pieris japonica "Forest Flame" — vegetazione rossa a primavera, fiori bianchi pendenti
  • Camellia japonica — anticipa "Vulcan" di un mese, mantiene il filo del colore
  • Enkianthus campanulatus — campanelle rosa in maggio, poi rosso fiammante in autunno
  • Hostas (grandi foglie) — coprono il suolo sotto "Vulcan" con eleganza in mezz'ombra

domenica 26 maggio 2013

Rhododendron

Arbusti · Fioritura primaverile

Rhododendron

Il re degli arbusti fioriti — migliaia di specie, fiori da maggio a giugno che coprono la pianta fino a nasconderla, e un'esigenza fondamentale: il terreno acido. Tutto il resto è più semplice di quanto si pensi.


Pochi arbusti sanno trasformare un giardino come il rododendro in fioritura. Per due o tre settimane tra maggio e giugno la pianta scompare sotto una massa di fiori a grappolo — bianchi, rosa, rossi, viola, gialli, bicolori — di una generosità che non ha eguali tra i sempreverdi. Poi torna ad essere un arbusto ordinato e decorativo per il resto dell'anno. Chiede in cambio una sola cosa imprescindibile: il terreno giusto.

Rhododendron in piena fioritura primaverile, grandi grappoli di fiori rosa intenso su arbusto sempreverde con foglie coriacee verde scuro lucido, giardino ombreggiato
Rhododendron in fioritura — maggio

Un genere, mille volti

Rhododendron è uno dei generi botanici più grandi in assoluto: oltre mille specie descritte, native dall'Himalaya alle montagne della Cina e del Giappone, dall'Asia sudorientale alle Alpi europee, fino all'America settentrionale. Le azalee — che molti considerano piante separate — sono in realtà rododendri a tutti gli effetti: il termine "azalea" è semplicemente un nome popolare che indica le specie a foglia caduca e i relativi ibridi, distinti dai rododendri classici sempreverdi con foglie coriacee.

Nei giardini europei e italiani si coltivano principalmente tre grandi gruppi: i rododendri sempreverdi a grandi foglie, le azalee caduche e le azalee giapponesi sempreverdi. Ciascuno ha un carattere e un uso diverso in giardino, ma tutti condividono la stessa esigenza di fondo: terreno acido, fresco e drenato.

Gruppo Fogliame Fioritura Altezza
Rododendri ibridi
Hardy Hybrids
Sempreverde, foglie grandi e coriacee Maggio – giugno 1–4 m
Azalee caduche
Ghent, Mollis, Knap Hill
Caduco — foglie colorate in autunno Aprile – maggio 1–2,5 m
Azalee giapponesi
Kurume, Satsuki
Sempreverde, foglie piccole e fitte Aprile – maggio 0,5–1,5 m
Rododendri nani
alpini e rocciosi
Sempreverde, foglie piccole Aprile – maggio 30–80 cm

Alcune varietà di riferimento

Le varietà in commercio sono centinaia. Ecco alcune tra le più affidabili e diffuse nei giardini italiani, selezionate per robustezza, bellezza e comportamento in clima padano-alpino.

  • "Cunningham's White" Hardy Hybrid Fiore bianco con macchia gialla · grandi grappoli · rusticissimo — tra i più adattabili al clima italiano
  • "Nova Zembla" Hardy Hybrid Fiore rosso intenso con macchia scura · vigoroso · eccellente rusticità fino a −25 °C
  • "Catawbiense Grandiflorum" Hardy Hybrid Fiore lilla-viola · molto grande · portamento espanso · fioritura tardiva (giugno)
  • "Pink Pearl" Hardy Hybrid Fiore rosa chiaro sfumato · tra i più coltivati in Europa da oltre un secolo — GB 1897
  • "Boursault" Hardy Hybrid Fiore rosa-lilla · precoce · portamento arrotondato · buona tolleranza al sole
  • "Homebush" Azalea Knap Hill caduca Fiore rosa salmone semidoppio in pon-pon sferici · molto originale · foglie arancio in autunno
  • "Gibraltar" Azalea Knap Hill caduca Fiore arancio-rosso fiammante · profumato · foglie rosse in autunno · molto vigorosa
  • "Cecile" Azalea Knap Hill caduca Fiore rosa salmone con centro arancio · grandi grappoli · tra le azalee caduche più diffuse
  • "Hino-Crimson" Azalea giapponese Kurume Fiore rosso cremisi brillante · portamento basso e compatto · ottima per bordure
  • "Palestrina" Azalea giapponese Fiore bianco puro · portamento aperto · tra le azalee bianche più eleganti disponibili
  • "Blue Peter" Hardy Hybrid Fiore lilla-bianco con macchia viola scura · molto fiorifera · rustica — GB 1933
  • "Praecox" Specie ibrida Fiore rosa-lilla · fiorisce in febbraio-marzo · la prima del genere ad aprire ogni anno

La questione del terreno — l'unica vera difficoltà

Il rododendro muore lentamente — e spesso senza ragioni apparenti — nei terreni calcarei o alcalini. Il pH ideale è tra 4,5 e 6: un terreno acido, ricco di sostanza organica, fresco e drenato. In queste condizioni la pianta prospera; fuori da esse, le foglie ingialliscono (clorosi ferrica), la crescita si blocca e l'arbusto deperisce nel giro di qualche stagione.

Prima di piantare un rododendro vale sempre la pena misurare il pH del suolo con un kit economico da ferramenta. Se il terreno è troppo alcalino, si può correggere mescolando torba bionda o bark di pino — substrati acidi — nella buca di impianto, oppure optare direttamente per la coltivazione in vaso con terriccio specifico per acidofile.

⚠ Attenzione all'acqua di irrigazione: anche in terreni ben preparati, annaffiare con acqua di rubinetto ricca di calcare può alzare progressivamente il pH del suolo. Nelle zone con acqua dura, è preferibile usare acqua piovana raccolta, o aggiungere periodicamente un acidificante specifico (solfato di ferro o zolfo) alla base della pianta.

Esposizione, impianto e cure

L'esposizione ideale è la mezz'ombra luminosa — sotto la chioma rada di un albero deciduo, lungo un muro a est, in un angolo protetto dal sole del pomeriggio. Il sole diretto estivo brucia le foglie e dissecca le radici, che sono superficiali e molto sensibili alla siccità. Detto questo, i rododendri tollerano più sole di quanto si pensi se il terreno rimane fresco e umido.

La messa a dimora avviene in autunno o in primavera. La buca deve essere larga almeno il doppio del vaso — le radici fasciculate del rododendro si espandono lateralmente, non in profondità. Il colletto deve rimanere a filo del terreno o leggermente emerso: interrarlo troppo è una delle cause più comuni di deperimento. Dopo l'impianto pacciamatura abbondante con corteccia di pino — mantiene l'umidità, acidifica leggermente il suolo, protegge le radici superficiali dal gelo.

La concimazione si fa in primavera con fertilizzanti specifici per acidofile — mai concimi universali che spesso contengono calcio. Una seconda somministrazione leggera dopo la fioritura aiuta la formazione dei boccioli per l'anno successivo. L'annaffiatura deve essere regolare nella stagione secca, sempre con acqua non calcarea se possibile.

La potatura — quasi mai necessaria

Il rododendro non richiede potatura regolare. Se la pianta è cresciuta bene, basta rimuovere i rami secchi o danneggiati dopo la fioritura. L'unica operazione veramente utile è il deadheading — la rimozione manuale dei grappoli di fiori sfioriti subito dopo la fioritura, prima che la pianta formi i semi. Questa semplice operazione, eseguita spezzando il peduncolo con le dita, raddoppia letteralmente la fioritura dell'anno successivo perché la pianta convoglia le energie nella formazione dei boccioli invece che nella fruttificazione.

Se la pianta è diventata troppo grande o disordinata, si può ringiovanire tagliando i rami più vecchi a fine inverno. I rododendri rispondono bene anche a tagli drastici — reagiscono con nuovi getti dalla base — ma i tempi di recupero sono lunghi: due o tre anni prima di ritornare a fiorire abbondantemente.

Scheda — Rhododendron (ibridi Hardy)
Tipo Arbusto sempreverde (azalee caduche: deciduo)
Origine Himalaya, Cina, Giappone, America settentrionale
Fioritura Febbraio–giugno a seconda della varietà · unica ondata
Colori Bianco, rosa, rosso, viola, lilla, arancio, giallo, bicolore
Altezza 30 cm (nani) – 4 m (ibridi grandi) a seconda del gruppo
Esposizione Mezz'ombra luminosa — protetto dal sole del pomeriggio
pH terreno 4,5 – 6,0 — acido, ricco di humus, drenato
Irrigazione Regolare in estate · preferire acqua non calcarea
Concimazione Primavera — fertilizzante specifico per acidofile
Pacciamatura Corteccia di pino — mantiene acidità e umidità
Potatura Quasi mai necessaria — solo deadheading dopo fioritura
Rusticità Buona–ottima a seconda della varietà — fino a −20/−25 °C

🌿 Compagne del rododendro

Il rododendro condivide l'esigenza di terreno acido con un gruppo di piante splendide — piantarle insieme semplifica la gestione e crea composizioni coerenti:

  • Camellia japonica — stesse esigenze di suolo, fioritura complementare (marzo-aprile)
  • Pieris japonica "Forest Flame" — nuova vegetazione rossa in primavera, sempreverde
  • Kalmia latifolia — fiori a coppe rosa o bianche in giugno, dopo il rododendro
  • Hydrangea serrata "Bluebird" — azzurra su terreno acido, caduca con foglie colorate in autunno
  • Enkianthus campanulatus — campanelle in maggio, rosso fiammante in autunno
  • Ferns (Dryopteris, Osmunda) — tappeto verde sotto i grandi rododendri all'ombra

Camelia. Quante ne esistono?

Arbusti · Catalogo varietà

Camelia — quante ne esistono?

Un fiore dalla bellezza incredibile e dalle specie infinite. Nella continua ricerca riguardo l'esistenza delle differenti varietà, spesso ci si imbatte in enormi sorprese.


Per essere appassionati bisogna almeno conoscere — senza necessariamente valicare il confine ed entrare nell'universo degli ibridatori e dei botanici professionisti. La camelia è l'esempio perfetto di questa infinita varietà: un genere solo, migliaia di cultivar, secoli di ibridazione su tre continenti.

Camellia japonica in fioritura primaverile, grande fiore doppio rosa brillante con petali disposti a spirale perfetta, arbusto sempreverde a fioritura invernale e primaverile
Camellia japonica — uno dei fiori più celebrati della tradizione botanica orientale

Il genere Camellia — origini e specie

Le camelie appartengono alla famiglia delle Theaceae — la stessa del tè (Camellia sinensis) — e sono originarie di Giappone, Cina e India. Il genere comprende oltre 300 specie, ma le cultivar da giardino derivano principalmente da un nucleo ristretto di specie madri, ciascuna con un carattere preciso e una stagione di fioritura diversa.

Specie Carattere Fioritura
C. japonica La più coltivata — fiori grandi, portamento maestoso Primavera
C. × williamsii Ibrido robusto, fioritura abbondante, caduta pulita dei fiori Primavera
C. reticulata Fiori grandissimi, foglia retinata — più delicata al freddo Primavera
C. saluenensis Specie madre di molti ibridi moderni — fiore medio rosa Primavera
C. sasanqua Fiori più piccoli e profumati — ideale per siepi e vasi Autunno–inverno
C. rusticana La camelia della neve — adatta ai climi montani giapponesi Inverno–primavera
C. taliensis Specie cinese, fiori bianchi semplici — meno comune in commercio Primavera

I tipi di fiore: un vocabolario essenziale

Nelle schede che seguono troverete termini tecnici che descrivono la forma del fiore. Eccone una guida rapida per orientarsi: il fiore semplice ha un solo strato di petali con stami visibili; il semidoppio ha due o più strati ma lascia ancora vedere gli stami; il doppio ha petali multipli senza stami visibili; il doppio imbricato ha petali disposti a spirale perfetta come le squame di un pigna; il peoniforme ha petali e petalodi misti in forma gonfia; l'anemoniforme ha un anello esterno di petali grandi e un centro di petali e staminoidi più piccoli.

Varietà a fioritura primaverile

L'elenco che segue raccoglie le cultivar più significative e ricercate a fioritura primaverile — da febbraio ad aprile a seconda del clima e della varietà.

  • ADOLPHE AUDUSSON Japonica Fiore grande · semidoppio · rosso vivo · precoce — Francia 1877
  • ANTICIPATION C. × Williamsii Fiore grande · peoniforme · rosa carico — Nuova Zelanda 1962
  • BARBARA CLARK Saluenensis × Reticulata Fiore medio · semidoppio · rosa brillante · vigorosa — Nuova Zelanda 1958
  • BARBARA WOODROOF Japonica Fiore grande · anemoniforme · bianco crema sfumato rosa chiaro — USA 1961
  • BETTY SHEFFIELD SUPREME Japonica Fiore medio · semidoppio · bianco bordato rosa — USA 1949
  • BLACK LACE Ibrido Reticulata Fiore medio · doppio · rosso scuro — USA 1968
  • BLOOD OF CHINA Japonica Fiore medio · semidoppio irregolare · rosa salmone brillante — USA 1928
  • BOB HOPE Japonica Fiore grande · semidoppio irregolare · rosso scuro — USA 1969
  • BONOMIANA Japonica Fiore medio · doppio imbricato · bianco striato rosso — Italia 1856
  • CALIFORNIA Japonica Fiore grande · semidoppio · rosa chiaro — USA 1888
  • CITATION Williamsii Fiore grande · semidoppio irregolare · rosa chiaro — GB 1933
  • Contessa LAVINIA MAGGI Japonica Fiore grande · doppio imbricato · rosa striato rosa scuro — Italia 1958
  • Contessa LAVINIA MAGGI RUBRA Japonica Fiore medio · doppio imbricato · rosso — Francia 1870
  • CORNISH SNOW Ibrido Caerhays Fiore piccolo · semplice · bianco · molto fiorifera — GB 1950
  • C.M. HOVEY Japonica Fiore grande · doppio perfetto · rosso scuro brillante — USA 1853
  • DAZZLE Japonica Fiore grande · semidoppio irregolare · rosa rosso — USA 1965
  • DEBBIE Williamsii Fiore medio-grande · doppio · rosa intenso · crescita vigorosa — Nuova Zelanda 1965
  • DEBUTANTE Japonica Fiore grande · doppio peoniforme · rosa molto chiaro — USA 1900
  • DONATION Williamsii Fiore medio · semidoppio rosa · fioritura abbondante — GB 1941
  • DONCKELAERI Japonica — sin. MASAYOSHI Fiore medio · semidoppio · rosso marmorizzato — Belgio 1833
  • DONNAN'S DREAM Japonica Fiore largo · doppio · rosa molto chiaro sfumato orchidea — USA 1984
  • DR. BURNSIDE Japonica Fiore grande · semidoppio irregolare · rosso carico — USA 1972
  • DR. CLIFFORD PARKS Reticulata × Japonica Fiore grandissimo · semidoppio · rosso · tardiva — USA 1971
  • DRAMA GIRL Japonica Fiore grandissimo · semidoppio · rosa salmone · crescita vigorosa — USA 1950
  • E.G. WATERHOUSE Williamsii Fiore medio · doppio imbricato · rosa · fioritura tardiva — Australia 1957
  • ELEGANS Japonica Fiore grande · doppio anemoniforme · rosa brillante con sfumature bianche — GB 1831
  • ELLA WARD PARSONS Japonica Fiore medio · doppio · bianco screziato rosa — USA 1968
  • FRAGRANT PINK Rusticana × Lutchuensis Fiore piccolo · peoniforme · rosa · profumata — USA 1964
  • FRANCESCO FERRUCCIO Japonica Fiore medio · doppio · rosso vivo — Italia 1846
  • FUNNY FACE BETTY Japonica Fiore grande · irregolare · rosa con sfumature chiaro e scuro — USA 1961
  • GENERAL COLETTI Japonica Fiore medio · doppio peoniforme · rosso a macchie bianche — Italia 1843
  • GIUSEPPE TRAVERSO Japonica Fiore medio · doppio · rosa striato rosso — Italia 1866/68
  • GRACE ALBRITTON Japonica Fiore medio · doppio · rosa chiaro — USA 1967
  • GRAND PRIX Japonica Fiore molto grande · semidoppio · rosso brillante · vigorosa — USA 1968
  • HAGOROMO — Abito di piume Japonica Fiore grande · semplice · rosa delicato — Giappone 1695
  • INSPIRATION Reticulata × Saluenensis Fiore medio · semidoppio · rosa carico · fiorifera — GB 1954
  • JUTRE Japonica Fiore medio · doppio perfetto · rosso vivo · vigorosa — Cina
  • KALLISTA sin. LAVINIA MAGGI ROSEA Japonica Fiore grande · imbricato perfetto · rosa intenso — Italia 1800
  • KICK OFF Japonica Fiore molto grande · semidoppio · rosa chiaro striato rosa scuro — USA 1962
  • KINGYO-TSUBAKI — Camelia pesce rosso Japonica Fiore medio · rosso chiaro · profumata — Giappone 1879
  • KIRIN-NO-HOMARE — Gloria di Kirin Rusticana Fiore medio · semidoppio · rosso salmone — Giappone
  • KONRONKOKU — Montagna nera Japonica Fiore medio · doppio · rosso molto scuro — Giappone
  • KRAMER'S SUPREME Japonica Fiore molto grande · doppio peoniforme · rosso — USA 1957
  • LAURA WALKER Japonica Fiore grande · semidoppio irregolare · rosa rosso · precoce — USA 1953
  • MARY PHOEBE TAYLOR C. × Williamsii Fiore medio · peoniforme · rosa chiaro — Nuova Zelanda 1975
  • MOSHIO — Sale di alga di mare Japonica Fiore medio-grande · peoniforme · rosso — Giappone 1840
  • MRS. CHARLES COBB Japonica Fiore medio · semidoppio · rosso ramato — USA 1942/43
  • MRS. TINGLEY Japonica Fiore medio · doppio perfetto · rosa — USA 1949
  • NUCCIO'S GEM Japonica Fiore medio · doppio perfetto · bianco puro — USA 1970
  • NUCCIO'S JEWEL Japonica Fiore medio · doppio peoniforme · bianco irregolarmente rosa — USA 1977
  • NUCCIO'S PEARL Japonica Fiore medio · doppio perfetto · bianco ombrato rosa — USA 1977
  • OKI-NO-NAMI Japonica Fiore grande · semidoppio · rosa striato rosso e bordato bianco — Giappone 1700
  • Prof. GIOVANNI SANTARELLI Japonica Fiore medio · doppio · rosso vivo con macchie bianche — Italia 1860
  • PURITY sin. SHIRAGIKU Japonica Fiore medio · a stella · bianco — Giappone 1887
  • R.L. WHEELER Japonica Fiore molto grande · semidoppio · da rosa carico a rosso chiaro — USA 1949
  • ROSEDALE'S BEAUTY Japonica Fiore medio · doppio · rosso rosa — USA 1853
  • SARAH FROST Japonica Fiore medio · doppio · rosa intenso · portamento piramidale — USA 1841
  • SAYONARA Williamsii Fiore medio · semidoppio rosa — Australia 1965
  • SNOW BALL Japonica Fiore grande · doppio · bianco — 1955
  • SPRING FESTIVAL Ibrido Cuspidata Fiore piccolo · doppio · rosa · nuova vegetazione rossa — USA 1975
  • SUPERBA NOBILISSIMA Japonica Fiore grande · doppio peoniforme · bianco — Italia, inizio 1800
  • TOMORROW PARK HILL Japonica Fiore grandissimo · semidoppio irregolare · bianco rosato — USA 1964
  • TRAMONTO Japonica Fiore grande · perfetto · rosa con leggerissime striature bianche — Italia 1858
  • TRICOLOR sin. EZO NISHIKI — Broccato di Hokkaido Japonica Fiore grande · semidoppio · bianco striato carminio — Germania 1832
  • TRIPHOSA Japonica Fiore medio · semidoppio · bianco — USA 1840
  • VALLEY KNUDSEN Saluensis × Reticulata Fiore molto grande · semidoppio peoniforme · rosa intenso — USA 1958
  • VERGINE DI COLLE BEATO Japonica Fiore medio · doppio perfetto a spirale · bianco puro — Italia 1850
  • WHITE NUN — Suora bianca Japonica Fiore molto grande · semidoppio · bianco puro · vigorosa — USA 1959
  • YUKIBATA — Che cresce vicino alla neve Rusticana Fiore medio-piccolo · rosso arancio · ciuffo di stami gialli — Giappone 1968
  • YUKIMIGURUMA — Guardando un carro di neve Japonica Fiore grande · semplice · bianco — Giappone

Varietà a fioritura autunnale e invernale

Le varietà autunnali e invernali — soprattutto le Sasanqua e le Hiemalis — fioriscono da settembre a gennaio, coprendo la stagione in cui il giardino ha più bisogno di colore.

  • AGNES O. SOLOMON Sasanqua Fiore piccolo · semidoppio · rosa chiaro · precoce · molto fiorifera — USA 1955
  • CLEOPATRA Sasanqua Fiore medio-piccolo · semidoppio · rosa intenso — Giappone 1800
  • FLM 8 Sasanqua Fiore medio-grande · doppio irregolare · rosa · precoce — Italia 1974
  • HIME BOTAN — Principessa peonia Rusticana Fiore grande · doppio regolare · bianco puro · foglie leggermente variegate — Giappone 1868
  • HINODE-GUMO — Nuvola all'alba Sasanqua Fiore grande · semplice · bianco rosato · petali increspati — Giappone 1936
  • HIRYU — Drago volante Vernalis Fiore piccolo · semplice · rosso intenso · elegante · tardiva — Giappone 1967
  • JENNIFER SUSAN Sasanqua Fiore medio · doppio arricciato · rosa chiaro — Australia 1959
  • KANJIRO Hiemalis Fiore grande · semidoppio · rosa sfumato rosso/rosa — Giappone 1800
  • NAVAJO Sasanqua Fiore grande · semidoppio · rosa/rosso brillante con centro bianco — USA 1956
  • PLANTATION PINK Sasanqua Fiore grande · semplice · rosa intenso — Australia 1948
  • SHIBORI EGAO Sasanqua Fiore medio · semidoppio · rosa con macchie bianche · tardivo
  • SHOWA-NO-SAKAE — Gloria dell'Era Showa Hiemalis Fiore medio · da semidoppio a doppio irregolare · rosa intenso · molto fiorifera — Giappone 1928
  • YULETIDE Vernalis Fiore medio-piccolo · semplice · rosso/arancio carico · fiorisce a Natale

🌿 Una nota per orientarsi nella scelta

  • Chi cerca fioritura invernale: punta sulle Sasanqua e le Vernalis — "Yuletide" fiorisce letteralmente a Natale
  • Chi vuole fiori grandissimi: le varietà Reticulata e i loro ibridi sono imbattibili — ma richiedono più riparo dal gelo
  • Chi cerca robustezza e facilità: le Williamsii sono le più adattabili ai nostri climi, con in più la qualità di far cadere i fiori sfioriti da soli
  • Chi vuole un nome con storia: le varietà italiane dell'Ottocento — "Tramonto", "Vergine di Colle Beato", "Bonomiana" — sono patrimonio botanico nazionale