Glicine
Wisteria sinensis — profumo intenso, colore delicato, portamento deciso. E radici che, se potessero, sposterebbero i muri.
Profumo intenso, colore delicato, portamento deciso. Il glicine fiorisce tra aprile e maggio e la fioritura precede l'esplosione del verde delle foglie — i grappoli viola compaiono sui rami ancora spogli, sospesi nell'aria di primavera senza nulla intorno. È uno degli spettacoli più riconoscibili del giardino, e uno dei più attesi.
Il glicine è una pianta molto forte. Le sue radici sono vigorose e il temperamento si nota subito: potesse, sposterebbe anche i muri per farsi spazio. Non è una pianta per chi vuole qualcosa di docile — è una pianta che va guidata, con decisione e costanza, fin dal primo anno. In cambio offre pergolati ombrosi e profumati, ricchi di api, che durano decenni.
Nota: se vuoi conoscere il nostro primo glicine, vai al post di novembre 2011 — Glicine in erba.
Sole, guida e struttura: le tre cose che vuole
Quando è esposto al sole il glicine fiorisce di più — la regola è semplice e vale sempre. Una posizione soleggiata, possibilmente rivolta a sud o sudovest, è la scelta migliore per ottenere una fioritura abbondante.
Il glicine vuole essere guidato. Se la pianta si appoggia a un muro, date sostegno ai rami giovani che crescono molto velocemente — senza guida si avvitano su se stessi, si intrecciano, e diventano difficili da gestire. Legate i getti nuovi man mano che crescono, orientandoli nella direzione voluta.
È una pianta che si presta per dare vita a pergolati ombrosi e profumati — ma ricchi di api. In piena fioritura un pergolato di glicine è frequentato da bombi e api mellifere tutto il giorno: tenerlo in mente se il pergolato è un posto di passaggio.
La forma la decidete voi
Il glicine può crescere in modi molto diversi — rampicante su muro, su pergolato, ad alberello, o nella caratteristica forma ad ombrello. La forma la decide il giardiniere, non la pianta — ma va decisa subito, perché la potatura dei primi anni è quella che costruisce la struttura definitiva.
Se volete che la pianta cresca in altezza, sarà necessario sfoltire ai lati per dare forza al tronco centrale, evitando che l'energia si disperda nei rami laterali. La crescita disordinata si controlla con potature drastiche — non bisogna avere paura di tagliare.
☂ Come ottenere la forma ad ombrello
- Porre al fianco della piantina un palo alto 2,5 m
- Alla sommità del palo fissare un telaio di legno con del fil di ferro per garantire l'appoggio ai rami giovani
- Aspettare che la pianta raggiunga la sommità del palo guidando il tronco principale
- Recidere l'apice una volta raggiunta la sommità — favorirà la crescita dei getti laterali che formeranno la chioma a ombrello
- Guidare i rami laterali sul telaio, legandoli man mano
Potatura: due interventi all'anno
La potatura regolare condiziona positivamente la fioritura — è la regola più importante di tutta la gestione del glicine. Si effettua a fine giugno, dopo la fioritura: si accorciano tutti i getti laterali nati quell'anno, lasciando poche foglie dal punto di inserzione. Dato che la pianta continuerà a gettare nuovi rami per tutta l'estate, sarà necessario intervenire con una seconda potatura tra luglio e agosto — stessa operazione, stessa logica.
In inverno — gennaio o febbraio — si torna sugli stessi rami già accorciati in estate e si tagliano ulteriormente, lasciando solo 2–3 gemme. Sono queste gemme ravvicinate al ramo principale quelle che produrranno i grappoli fiorali in primavera.
Concimazione
Il concime da utilizzare è quello ternario — con N, P e K in proporzioni equilibrate — oppure quello specifico per le rose, che ha un bilanciamento simile adatto alle piante da fiore legnose. Ad ogni concimazione si applica alla base della pianta della pacciamatura con composta: mantiene l'umidità, apporta sostanza organica e protegge le radici superficiali.
| Condizione | Indicazione |
|---|---|
| Esposizione | Sole pieno — più sole, più fiori |
| Fioritura | Aprile–maggio, su rami privi di foglie |
| Potatura estiva | Fine giugno + secondo intervento luglio–agosto |
| Potatura invernale | Gennaio–febbraio: 2–3 gemme sui laterali |
| Concimazione | Ternario o per rose + pacciamatura con composta |
| Protezione | TNT contro le gelate tardive di inizio primavera |
| Forme possibili | Rampicante, pergolato, alberello, ombrello |
| Radici | Molto vigorose — tenere lontano da fondamenta e tubature |
🌿 Ai piedi del glicine
- Iris germanica — fiorisce in contemporanea, viola coordinato
- Rosa banksiae — rampicante, scala la stessa struttura con grazia
- Salvia nemorosa — bordura bassa, il viola richiama i grappoli
- Allium hollandicum — bulbo, sfuma la transizione verso l'estate
- Geranium × magnificum — tappezzante, copre il piede della pianta
Il glicine non è una pianta per chi vuole risultati senza impegno — richiede guida, potature costanti e un po' di pazienza nei primi anni. Ma quando a maggio apre i grappoli sui rami ancora spogli e il profumo invade il giardino, si capisce perché vale ogni cesoiata.
Nessun commento:
Posta un commento