L'albero dei fazzoletti
Davidia involucrata — esiste realmente. E quando lo vedi dal vivo, capisci perché non lo dimentichi più.
Esiste realmente. L'albero dei fazzoletti — Davidia involucrata — è curioso, oltre che unico nel suo genere. Un impatto visivo che lascia di sorpresa. Fotografandolo si porta via un ricordo particolare. Un esemplare è custodito nel Parco naturale della Burcina.
Le piante sono magiche — e questa in particolare sembra uscita da un libro illustrato. In fioritura, a maggio, i suoi rami si coprono di grandi brattee bianche che pendono nel vento come fazzoletti appesi ad asciugare. Non sono petali, non sono foglie — sono strutture di accompagnamento ai fiori veri, piccoli e quasi invisibili al centro. È la natura che usa la forma per attirare l'attenzione, con un effetto scenografico che non ha eguali tra gli alberi del giardino temperato.
Il Parco della Burcina: molto più dei rododendri
Il Parco naturale della Burcina, a Pollone, in provincia di Biella, è famoso soprattutto per la fioritura in primavera dei rododendri — uno spettacolo colorato e mozzafiato che richiama visitatori da tutta la regione. Ma il parco ha molto altro da offrire a chi cammina con gli occhi aperti.
Durante il percorso si incontrano diverse varietà botaniche straordinarie. Tra queste, una Sequoiadendron giganteum — la sequoia gigante californiana — che si erge tra gli alberi europei con la sua corteccia rosso-bruna e il portamento che non lascia dubbi sulla provenienza. E poi, poco prima di arrivare alla torre che segna la fine del percorso, si incontra lui: l'albero dei fazzoletti.
La posizione quasi al termine del cammino ha qualcosa di narrativo — come se il parco avesse tenuto il meglio per l'ultimo. Chi arriva fino in fondo e lo trova in fioritura capisce perché vale fare tutto il percorso.
Cos'è la Davidia involucrata
Davidia involucrata è un albero deciduo originario delle foreste montuose della Cina centrale e occidentale, scoperto dalla botanica occidentale alla fine dell'Ottocento dal missionario e naturalista francese Armand David — da cui prende il nome. È l'unica specie del suo genere, unica nel suo ordine, senza parenti stretti nel mondo vegetale: un isolato evolutivo che ha attraversato i millenni praticamente invariato.
I fiori veri sono piccoli e riuniti in capolini globosi. Sono accompagnati da due brattee di dimensioni molto diverse tra loro — una più piccola, l'altra che può raggiungere anche i 20 centimetri — di un bianco candido che vira al crema con il tempo. Sono queste brattee, che ondeggiano al minimo vento, a dargli il nome: albero dei fazzoletti, o anche albero colomba, per via delle ali bianche che sembrano posarsi tra i rami.
In giardino: bellissimo ma paziente
La Davidia si coltiva in Italia nelle regioni a clima temperato — cresce bene in pianura padana e nelle zone collinari, purché non soffra siccità estive prolungate. Vuole una posizione soleggiata o in mezz'ombra, con terreno fresco, profondo e ben drenato. È completamente rustica e resiste ai freddi invernali senza problemi.
Il rovescio della medaglia è la pazienza che richiede: un esemplare da seme impiega generalmente dai 10 ai 20 anni prima di fiorire per la prima volta. Quelli innestati accorciano i tempi, ma rimangono comunque una pianta a lungo respiro. Non è un albero per chi vuole risultati rapidi — è un albero per chi pensa al giardino che lascerà dopo di sé.
| Condizione | Indicazione |
|---|---|
| Esposizione | Sole o mezz'ombra — protetto dai venti forti |
| Terreno | Fresco, profondo, ben drenato — ricco di humus |
| Fioritura | Maggio — brattee bianche pendenti, molto scenografiche |
| Prima fioritura | 10–20 anni da seme — meno da innesto |
| Altezza a maturità | 15–20 m — albero di grandi dimensioni |
| Rusticità | Ottima — fino a −20 °C |
| Origine | Cina centrale e occidentale — unica specie del genere |
📍 Dove vedere la Davidia in Italia
- Parco naturale della Burcina, Pollone (BI) — l'esemplare del percorso
- Giardini botanici di Villa Taranto, Pallanza (VB)
- Parco di Villa Carlotta, Tremezzo (CO)
- Orto Botanico di Padova — uno dei più antichi d'Europa
- Giardino Botanico di Hanbury, Ventimiglia (IM)
Quella visita al Parco della Burcina me l'ha confermato ancora una volta: le piante sono magiche. Non serve andare lontano per trovare qualcosa di straordinario — a volte basta percorrere un sentiero fino in fondo, tenere gli occhi aperti, e lasciare che sia un albero dei fazzoletti a sorprenderti.
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