Eugène Turbat
Il vivaista di Orléans che nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, introdusse uno dei rambler più belli e duraturi della storia — e lo dedicò a una contessa eroica
Il 2016 è stato un anno speciale a Orléans: il vivaio Turbat, ancora di proprietà della stessa famiglia dopo un secolo, ha organizzato una festa di compleanno per la sua rosa più famosa. “Ghislaine de Féligonde” compiva cent’anni ed era ancora nei cataloghi dei migliori vivai d’Europa. Poche rose possono vantare una longevità simile — e poche portano con sé una storia altrettanto straordinaria.
Ibridatore · Francia
Eugène Turbat & Compagnie
Orléans, Valle della Loira (Francia) · attivo a cavallo tra Otto e Novecento
| Specializzazione | Rose rampicanti e sarmentose; gruppi Multiflora e Wichuraiana |
| Sede | Orléans, Valle della Loira |
| Longev. vivaio | Oltre un secolo, famiglia Turbat — ancora attivo nel 2016 |
| Rosa simbolo | “Ghislaine de Féligonde” (1916) |
Un vivaio nel cuore della Valle della Loira
Eugène Turbat era proprietario di un vivaio nei dintorni di Orléans, nel cuore della Valle della Loira — una delle regioni floricole più attive della Francia di fine Ottocento. La sua attività si collocava in un momento straordinariamente fertile per l’ibridazione delle rose: i vivai francesi di quel periodo — da Guillot a Pernet-Ducher, da Barbier a Turbat stesso — erano i laboratori dove si ridisegnava il futuro della rosa ornamentale europea.
Turbat si specializzò nelle rose rampicanti e sarmentose, lavorando soprattutto con il gruppo delle Multiflora e delle Wichuraiana — varietà robuste, vigorose e di grande effetto decorativo su pergole, archi e cancellate. Il vivaio Turbat & Compagnie divenne noto per la qualità delle selezioni e per la serietà del lavoro. Tra i suoi rambler meno conosciuti figurano altre varietà ancora apprezzate dai collezionisti di rose antiche, ma è la “Ghislaine de Féligonde” che ha consegnato il nome Turbat alla storia della rosa.
1916 — una rosa in tempo di guerra
Il 1916 è uno degli anni più bui della Prima Guerra Mondiale: la Battaglia della Somme, Verdun, le trincee nel fango. In questo contesto, Turbat introduce una rosa che porta il nome di una donna entrata nella leggenda locale: la contessa Ghislaine de Féligonde, che secondo la tradizione aveva attraversato le linee nemiche nella notte per portare in salvo il marito, ufficiale di cavalleria ferito nelle trincee. Un gesto di coraggio straordinario per una rosa altrettanto straordinaria.
L’atto di introdurre un nuovo rambler nel bel mezzo della guerra dice qualcosa di Turbat: l’opera di un vivaista non si ferma nemmeno quando il mondo è in fiamme. I semenzali continuano a crescere, le selezioni continuano, le rose continuano a nascere. La “Ghislaine” viene derivata dal rambler “Goldfinch” di G. Paul (Gran Bretagna, 1907) — da cui eredita i grappoli fitti e la leggerezza del portamento.
Piante compagne consigliate
Rosa “Bobbie James” (rambler bianco) —
fiorisce subito dopo la Ghislaine, prolunga lo spettacolo
Clematis “Perle d’Azur” —
azzurro in estate, fiorisce quando la rosa ha smesso
Alchemilla mollis — verde-giallo morbido alla base,
copre il terreno attorno al fusto
Allium hollandicum “Purple Sensation” —
sfere viola in aprile-maggio, in risonanza con i grappoli albicocca
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