Eschscholzia californica “Thai Silk”
Il papavero californiano che fiorisce senza sforzo
Una pianta che prospera senza troppe cure, rigogliosa per natura. Originaria delle terre aride della California, è ideale per dare risalto anche ai giardini più asciutti e difficili da ornare.
Come coltivare l’Eschscholzia californica
È facilissima da coltivare: si semina direttamente a dimora nei mesi di aprile. La fioritura sarà generosa, costante e ricca di una gamma di colori vivaci.
Durante i giorni di pioggia le corolle tendono a chiudersi — basta che il sole torni a splendere perché si schiudano nuovamente.
La prima semina garantisce la fioritura per l’anno successivo: difficilmente scomparirà dal vostro giardino. È una pianta “autonoma” che non richiede interventi e trova da sé i punti ad essa congeniali.
Condizioni ideali di coltivazione
| Terreno | Asciutto e povero — non serve concimare |
| Esposizione | Pieno sole |
| Semina | Aprile, direttamente a dimora |
| Irrigazione | Scarsa — resiste alla siccità |
Attenzione: non concimare. Un terreno troppo ricco favorisce lo sviluppo delle foglie a scapito dei fiori.
Piante compagne consigliate
Associazioni per terreni aridi e difficili
Trattandosi di un’amante dei suoli poveri e soleggiati, l’Eschscholzia californica si abbina magnificamente ad altre varietà di papavero:
• Papaver commutatum “Lady Bird”
• Papaver rhoeas “Angel Choir Mixed”
Insieme creano composizioni selvatiche e cromaticamente ricchissime, perfette per aiuole naturalistiche o bordi soleggiati.
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