David C.H. Austin
Il rosarista dello Shropshire che a partire dagli anni ’60 reinventò la rosa da giardino — unendo la bellezza e il profumo delle rose antiche con la rifiorenza delle rose moderne
Negli anni ’50 il mercato delle rose era dominato dagli ibridi di tè e dalle floribunde: colori vivaci, steli dritti, poco profumo, fiori geometrici. Le rose antiche — quelle con i fiori a coppa pieni di petali e i profumi inebrianti — fiorivano una sola volta l’anno e stavano sparendo dai giardini. David Austin decise di unire i due mondi. Ci volle trent’anni di lavoro silenzioso. Il risultato fu una nuova classe di rose — le “English Roses” — che cambiò il gusto dei giardinieri di tutto il mondo.
Ibridatore · Inghilterra
David Charles Henshaw Austin OBE
Albrighton, Shropshire (Inghilterra) · 1926–2018
| Attivo | 1961–2018 |
| Varietà introdotte | Oltre 200 |
| Contributo storico | Fondatore della classe “English Roses” |
| Riconoscimenti | OBE (2007); Victoria Medal of Honour RHS (2003); Dean Hole Medal; 29 medaglie d’oro Chelsea |
| Rosa simbolo | “Graham Thomas” (1983) |
Un libro, una rivelazione, una vita intera
David Austin nasce il 16 febbraio 1926 nella campagna dello Shropshire, in una famiglia di agricoltori. Cresce a contatto con la terra e con le stagioni, ma le rose non fanno parte del suo orizzonte — fino al ventunesimo compleanno, quando la sorella gli regala un libro: Old Garden Roses di A.E. Bunyard. È una rivelazione. In quelle pagine scopre un mondo che stava scomparendo: rose dalle forme romantiche, dai profumi intensissimi, dalla storia secolare. Rose completamente diverse dagli ibridi di tè che dominano il mercato.
Comincia a coltivare rose come hobby, ordinando i primi esemplari da catalogo. Ama le rose antiche per la forma e il profumo, ma ne riconosce il limite fondamentale: fioriscono una sola volta in primavera, poi niente per il resto dell’anno. Gli ibridi moderni fioriscono tutto l’estate ma sono privi di fascino. L’obiettivo diventa chiaro: creare rose con i fiori pieni e profumati delle antiche e la rifiorenza continua delle moderne. Nessuno ci era ancora riuscito davvero.
Trent’anni di semenzai — dal tavolo di cucina a Albrighton
Austin inizia a ibridare negli anni ’50 con il metodo più semplice: incrociare manualmente i pollini di rose antiche con quelli di varietà moderne. I primi tentativi falliscono — i semenzali vengono decimati da una malattia fungina e deve ricominciare da zero. Nel 1961 introduce la prima rosa commercialmente disponibile: “Constance Spry”, un climber rosa a fiore unico dal profumo intenso di mirra. Non è ancora rifiorente, ma la forma del fiore — una coppa profonda con decine di petali sovrapposti — è qualcosa che non si è mai visto in una rosa moderna. Il suo amico Graham Thomas, il grande orticoltore e scrittore, la commercializza attraverso il vivaio Hillings.
Nel 1969 apre il proprio vivaio ad Albrighton, vicino a Wolverhampton. Le prime English Roses rifiorenti arrivano lo stesso anno con “Wife of Bath”. Per anni i vivai inglesi rifiutano di inserirle nei cataloghi — gli ibridi di tè vendono bene, perché rischiare con qualcosa di nuovo? Austin decide di distribuirle da solo, con un catalogo spartano gestito dal tavolo di cucina della fattoria, con sei persone di staff.
1983 — il Chelsea Flower Show cambia tutto
Il punto di svolta arriva al Chelsea Flower Show del 1983. Austin presenta tre rose nuove — “Heritage”, “Mary Rose” e “Graham Thomas”. La risposta della stampa e del pubblico è travolgente. In particolare “Graham Thomas” — il primo giallo puro riuscito tra le English Roses, dedicata al suo amico e mentore — diventa immediatamente la rosa più discussa del Chelsea. L’anno successivo arriva la prima medaglia d’oro.
Da quel momento la crescita è inarrestabile. I vecchi fienili arrugginiti vengono sostituiti da moderni capannoni di confezionamento. Le serre fatiscenti lasciano il posto a strutture più grandi. Il giardino di Albrighton diventa uno dei più visitati d’Inghilterra, con la Collezione Nazionale delle English Roses. Nel 2009 la World Federation of Rose Societies assegna a “Graham Thomas” il titolo di “Rosa preferita del mondo” — la prima English Rose nella storia a riceverlo.
Piante compagne consigliate
Lavandula angustifolia — il viola classico esalta
il giallo oro con il contrasto complementare
Nepeta ×faassenii — azzurro nebbioso ai piedi,
copre la base lignosa in estate
Campanula lactiflora — azzurro-lilla in altezza,
fioritura contemporanea alla prima ondata
Salvia nemorosa “Caradonna” —
steli blu-viola verticali in contrasto forte col giallo oro
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