Ortensie: come averle sempre rigogliose
Coltivazione, potatura, colore blu o rosa — tutto quello che serve sapere sull’Hydrangea
L'ortensia è uno degli arbusti più amati nei giardini italiani — e uno dei più fraintesi. Molti la comprano in fiore al supermercato e la vedono morire entro l'estate. Eppure nel posto giusto, con le cure giuste, l'Hydrangea macrophylla diventa un arbusto maestoso che fiorisce abbondantemente per decenni, cambiando colore a seconda del pH del terreno in un gioco cromatico che non smette mai di sorprendere.
Dove collocarla — la luce è tutto
L'ortensia ama la mezza ombra: due o tre ore di sole diretto mattutino, poi luce diffusa per il resto della giornata. Il sole diretto pomeridiano, specialmente in estate, brucia le foglie e fa avvizzire rapidamente i fiori. L'ombra totale produce fogliame abbondante ma pochi fiori. Il lato est di una casa o il sottobosco luminoso sotto alberi decidui sono le posizioni ideali.
Il segreto del colore: pH e alluminio
Le ortensie del gruppo mophead (H. macrophylla) cambiano colore in base al pH del terreno. In terreno acido (pH sotto 6) le infiorescenze sono blu perché la pianta assorbe alluminio dal suolo che reagisce con il pigmento. In terreno alcalino (pH sopra 7) i fiori sono rosa perché l'alluminio non è disponibile. In terreno neutro tendono al viola-lilla.
Per mantenere o intensificare il blu: acidificare il terreno con solfato di alluminio o torba, oppure usare concimi specifici per piante acidofile. Per il rosa: aggiungere calce al terreno. Le ortensie bianche (H. paniculata, H. arborescens) non cambiano colore indipendentemente dal pH.
Irrigazione — il punto critico
L'ortensia è una grande bevitrice: le foglie larghe evaporano molta acqua, specialmente in estate. Un'ortensia che avvizzisce nel pomeriggio non è necessariamente malata — spesso si riprende la mattina successiva. Ma se l'avvizzimento persiste anche la mattina, la pianta ha sete davvero. In estate nelle zone calde può essere necessario annaffiare ogni giorno.
La pacciamatura con corteccia o foglie tritate è fondamentale: mantiene il terreno fresco e umido, riduce drasticamente le annaffiature e, decomponendosi, acidifica leggermente il suolo favorendo il blu.
Potatura — il grande equivoco
La potatura dell'ortensia è il punto dove la maggior parte delle persone sbaglia. L'H. macrophylla fiorisce sul legno vecchio dell'anno precedente — se si pota drasticamente in inverno si elimina tutta la fioritura dell'anno. La regola è semplice: non potare le ortensie in inverno.
La potatura corretta si fa in primavera, quando i nuovi germogli iniziano a comparire (marzo-aprile): si tagliano solo i rami che chiaramente non hanno gemme vive, riconoscibili perché secchi e senza segni di verde al taglio. I rami con gemme si lasciano intatti. Una volta ogni 3–4 anni si possono eliminare i rami più vecchi e legnosi alla base per ringiovanire la pianta.
Varietà da conoscere
Hydrangea macrophylla "Nikko Blue" — blu intenso in terreno acido, classica mophead
Hydrangea macrophylla "Endless Summer" — rifiorente sul legno nuovo, risolve il problema della potatura
Hydrangea paniculata "Limelight" — bianco-verde in estate poi rosa in autunno, sole pieno
Hydrangea arborescens "Annabelle" — sfere bianche enormi, ombra, pota corto ogni anno
Hydrangea quercifolia — foglie a lobi come quercia, interesse autunnale con fogliame rosso-arancio
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