Il glicine
Grappoli viola profumatissimi in primavera — e una potatura precisa, due volte all'anno, per ottenerli senza eccezioni.
Il glicine è forse il rampicante più amato d'Italia: ogni aprile i suoi grappoli viola profumatissimi coprono muri, pergole e facciate con una generosità che nessun'altra pianta sa eguagliare. Eppure moltissimi giardinieri si lamentano di glicini che non fioriscono, o che fioriscono pochissimo. La ragione è quasi sempre la stessa: la potatura sbagliata. Con quella giusta, il glicine fiorisce abbondantemente ogni anno senza eccezioni.
Posizione
Il glicine ama il sole e all'ombra fiorisce meno. Cresce bene sui muri esposti a sud o a ovest. Evitate i muri esposti a est: in primavera il primo sole del mattino può danneggiare i boccioli nelle ultime gelate tardive. Se c'è rischio di ondate di freddo tardivo, coprite i tralci con tessuto non tessuto.
Piantagione — fili, distanza e orientamento
Prima di piantare, fissate al muro tanti fili di ferro orizzontali, cominciando a 75 cm da terra e distanziandoli di 45 cm circa. I rami che corrono orizzontali fioriscono meglio: guidateli con buon anticipo, perché la crescita è rapida.
La piantagione va fatta in primavera o in autunno, incorporando abbondante terriccio fertile. In primavera aggiungete fertilizzante per rose. Non addossate troppo il rampicante al muro — danneggerebbero le fondamenta. Bagnate bene la buca e le radici, poi mettete a dimora il glicine a circa 30 cm dal muro, inclinato nella sua direzione. Pacciamate alla base.
Il glicine si avvolge in senso orario o antiorario attorno ai supporti a seconda della specie. Osservate la pianta e assecondatela.
Il primo anno — formare la struttura portante
Bagnate per tutta l'estate. Al momento della piantagione, accorciate il fusto principale all'altezza del filo più basso e, quando compaiono i getti laterali, guidateli lungo i fili orizzontali, ma facendone sviluppare uno anche in altezza. Questa potatura precoce è vitale per formare una base portante di rami solida e duratura.
Concimazione
Usate un fertilizzante per rose in primavera e pacciamate con composta, in modo da mantenere le radici umide e ben nutrite. Se le piante adulte hanno prodotto pochi fiori in autunno concimatele nuovamente con fertilizzante per rose. Evitare i concimi ad alto contenuto di azoto: producono fogliame rigoglioso ma niente fiori.
La potatura — due volte all'anno, sempre
Il glicine va potato due volte all'anno senza eccezioni. Chi fa una sola potatura ottiene una fioritura scarsa.
Fine giugno — potatura estiva: i rami guidati lungo il traliccio vanno accorciati di un terzo della nuova crescita per incoraggiare i getti laterali, che produrranno i fiori l'anno successivo. I rami che si allontanano dal muro non servono a dare forma alla pianta e sono da tagliare, lasciando soltanto quattro foglie. Se i getti nuovi sono infestati dagli afidi, irrorateli con un antiparassitario specifico.
Inverno — potatura invernale: accorciate a due foglie i rami già potati in estate a quattro foglie, in modo da togliere vigore ai getti laterali e dare maggior respiro alla fioritura.
Per regolare la crescita disordinata sui muri: scegliete la forma che volete dare al vostro esemplare, rispettando la struttura portante dei rami principali. Asportate senza alcun timore le parti esuberanti, sfoltite i nuovi getti.
Perché il mio glicine non fiorisce?
Se nato da seme, il glicine impiega vari anni prima di fiorire. È meglio scegliere glicini già in fiore o da innesto, riconoscibili per il "callo" in rilievo nella parte inferiore del fusto. Per ottenere una buona fioritura è inoltre essenziale la doppia potatura annuale descritta sopra.
Nelle zone fredde, per evitare che le gelate tardive danneggino i giovani germogli, bisogna coprirli con tessuto non tessuto all'inizio della primavera. I passeri rappresentano un altro pericolo per le gemme: in questo caso non resta che aspettare che la pianta si sviluppi molto e produca più boccioli di quanti riescano a mangiarne gli uccellini.
Coltivarlo senza un muro — la forma a ombrello
In mancanza di muri esposti al sole, una delle forme più gradevoli è quella ad ombrello. Appoggiate la pianta a un palo robusto interrato in verticale, alto circa 2,5 m, e formate alla sommità una struttura di filo di ferro resistente a forma di cupola. Guidate il fusto principale verso l'alto fino a 2 m, poi recidete l'apice per favorire la formazione di getti laterali che andranno legati sulla struttura di ferro. Se potata con decisione, dopo cinque anni la pianta raggiungerà stabilmente la forma di un alberello a ombrello.
Varietà da conoscere
Esistono due specie principali con caratteristiche diverse. La Wisteria sinensis (cinese) produce grappoli che sbocciano tutti insieme, prima delle foglie, creando uno spettacolo d'insieme straordinario. La Wisteria floribunda (giapponese) produce grappoli più lunghi che si aprono progressivamente dal basso verso l'alto. Si distinguono anche per il senso di avvolgimento: verificate sempre la direzione naturale della vostra pianta e assecondatela.
Wisteria sinensis — il classico viola-malva
Wisteria sinensis "Alba" — bianco puro, profumo più delicato
Wisteria floribunda "Macrobotrys" — grappoli lunghissimi, il più spettacolare
Wisteria floribunda "Rosea" — rosa pallido, insolito e delicato
Wisteria frutescens "Amethyst Falls" — americana, più compatta, rifiorente, ideale in spazi ridotti
🌿 Associazioni consigliate
Il glicine tende a soffocare le piante vicine e ne complica la potatura — le associazioni vanno scelte con cura:
- Rosa "Canary Bird" — precoce, rosa gialla, crea un morbido contrasto con il glicine in fiore
- Un albero robusto — il glicine può essere molto decorativo arrampicandosi su un albero in grado di reggerlo
- Clematis "Perle d'Azur" — azzurro in estate, fiorisce quando il glicine ha smesso
- Alchemilla mollis — verde-giallo morbido alla base, copre il terreno attorno al fusto
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